1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Nasdaq nel caos, crash Amazon -90% mentre Zynga vola +3000%. Cosa è successo (GRAFICI)

Oggi Wall Street chiusa nel giorno dell’Independence Day. Ma diversi titoli hi-tech ieri sono stati vittima di violente oscillazioni.

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Wall Street chiusa, nel giorno in cui si celebra l’Independence Day, la festività nazionale degli Stati Uniti.

La vigilia è stata particolarmente burrascosa, con movimenti scatenati che hanno colpito il Nasdaq dopo la chiusura anticipata degli scambi, avvenuta alle 13 ora di New York.

Diversi i titoli hi-tech le cui quotazioni sono letteralmente impazzite. Tutto è nato da un apparente errore informatico, che ha portato i corsi azionari di oltre una decina di titoli a convergere tutti al prezzo di $123,47 durante l’afterhours.

Il risultato è che Zynga ha segnato un rialzo superiore a +3.000%, mentre le quotazioni di Amazon hanno sofferto nelle contrattazioni afterhours un crash di ben -87%.

La situazione è stata tale da scatenare una raffica di sospensioni dei titoli dalle contrattazioni.

Il titolo Microsoft è crollato di oltre -50%.

Sullo stesso sito Internet del Nasdaq è comparso un alert, che ha precisato alle 20.23 ora di New York (stando a quanto riporta Bloomberg), che l’operatività dei sistemi era in condizioni di normalità.

Sta di fatto che sugli schermi dei trader nelle ore precedenti (le contrattazioni afterhours avvengono tra le 16 e le 20 ora di New York) sono apparse cifre a dir poco assurde.

In un comunicato, il Nasdaq ha reso noto che l’errore è stato provocato da “un utilizzo improprio di alcuni test sui dati” da parte dei fornitori terzi di dati.

Non è stato insomma un errore informatico del Nasdaq a provocare le violenti oscillazioni. Bloomberg ha spiegato di fatto che, dopo la chiusura anticipata a Wall Street, avvenuta in vista del Giorno dell’Indipendenza del 4 luglio, i prezzi sono stati distribuiti da fornitori terzi di dati.

Nel corso di un test su alcuni numeri relativi ai prezzi ,alcuni fornitori di prezzi, tra cui Google Inc e Bloomberg LP, a cui fa capo Bloomberg News, hanno mostrato movimenti esagerati di azioni come Apple e Microsoft che, stando a quanto precisato dal portavoce del Nasdaq Joe Christinat, non sono mai avvenuti.

I dati sui test, ha continuato Christinat, vengono di norma inviati giornalmente, e al momento il Nasdaq sta lavorando con i fornitori terzi per risolvere il problema.

“Non ci sono problemi tecnici sul Nasdaq, ha spiegato il portavoce, aggiungendo che non c’è stata nessuna operazione di trading avvenuta a prezzi errati.

“Sono stati Bloomberg e altri fornitori a disseminare in modo improprio i dati dei test”, ha aggiunto.