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Nasdaq 100, dopo la pausa di oggi le vendite?

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In un mercato caratterizzato dalla chiusura delle Borse americane e dal conseguente calo dei volumi scambiati, la supervisione dei diversi strumenti finanziari a bocce fredde può risultare quanto mai opportuna per avere le idee chiare. Partendo da questo presupposto si scopre che il chart giornaliero del Nasdaq 100 evidenzia un’indicazione tecnica interessante. Le quotazioni del paniere tecnologico hanno infatti violato esattamente una settimana fa l’importante trendline rialzista che ne guidava i corsi da metà marzo. La trend in questione è stata ottenuta con i minimi del 16 marzo e del 18 aprile. Già questo elemento è negativo dal punto di vista tecnico e favorisce quindi l’apertura di posizioni ribassiste in caso di ritracciamenti, tuttavia non va sottovalutata un’altra indicazione di vendita generata in modo indiretto. Il rally intrapreso dai già menzionati minimi intraday del 18 aprile avevano infatti portato alla violazione al rialzo delle resistenze statiche rappresentate dai top di metà febbraio in prossimità dei 2.400 punti. La chiusura del 27 aprile a 2.415,85 punti, ossia sopra il massimo del 16 febbraio a 2.403,52 punti, non ha tuttavia dato al via ad una nuova gamba long. Diversamente tra il 27 aprile e l’11 maggio l’indice ha più volte testato il livello, facendo propendere per una classica fase distributiva. Anche perché osservando bene il grafico si scopre come il top del 27 aprile si stato il pull back preciso della trendline ascendente violata al ribasso in occasione della flessione del 10 marzo. La trend di medio menzionata è stata disegnata con i minimi crescenti del 16 novembre 2010 e del 23 febbraio 2011. Considerando l’attuale incrocio negativo delle medie mobili a 14 e 55 periodi, la recente rottura citata ad inizio analisi fa propendere per l’apertura di una strategia short. In particolar modo considerando anche il gap aperto tra la seduta del 20 e quella del 23 maggio, il posizionamento degli ordini di vendita a 2.350 punti prevede lo stop solo con chiusure dei seduta sopra i 2.420 punti. Per quel che concerne i target, il primo obiettivo identificato porta ad un nuovo test del minimo del 16 marzo a 2.188,92 punti e successivamente al secondo target di area 2.100.