Napolitano: nessuna forzatura o frettolosità su scioglimento Camere

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 19/12/2012 - 12:08
"Le ipotesi di data per lo scioglimento delle Camere all'esame del presidente della Repubblica, che ne ha la prerogativa esclusiva sentiti i presidenti delle due assemblee, non sono dettate da alcuna forzatura o frettolosità. Come è noto, il capo dello Stato Napolitano ha ripetutamente auspicato che le elezioni si svolgessero alla scadenza naturale entro la prima metà di aprile; altrettanto noti sono i fatti politici che hanno vanificato questa possibilità". E' quanto si legge in una nota diramata dal Quirinale.

"Già prima di quei fatti nuovi - prosegue il comunicato - la conferenza dei capigruppo del Senato aveva calendarizzato la discussione in aula della legge di stabilità per il 18 dicembre. Avendo il presidente del Consiglio preannunciato la formalizzazione delle sue irrevocabili dimissioni all'indomani dell'approvazione di questa legge, è interesse del paese evitare un prolungamento di siffatta condizione di incertezza istituzionale".

"In quanto alla conseguente indizione delle elezioni politiche, corrisponde alla prassi costante la fissazione della data in un momento intermedio tra il minimo di 45 giorni previsto dalla legge e il massimo di 70 fissato in Costituzione. E' egualmente interesse del paese che ci si attenga a tale prassi e non si prolunghi eccessivamente la campagna elettorale affinché possa ristabilirsi al più presto la piena funzionalità delle Assemblee parlamentari e del Governo in una fase sempre critica e densa di incognite per l'Italia", conclude la nota.


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