Napolitano consultazioni 2013: Barclays, mandato esplorativo a Bersani e poi governo del presidente

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 20/03/2013 - 15:52
Sono partite oggi le consultazioni del Quirinale per la formazione del nuovo governo e termineranno domani sera con la convocazione del Partito Democratico. Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, darà con ogni probabilità il mandato al leader del Pd Pierluigi Bersani. Tuttavia per gli analisti di Barclays, il capo dello Stato affiderà a Bersani un mandato esplorativo nel tentativo di formare un governo di coalizione, molto probabilmente con Scelta Civica di Mario Monti, Sinistra Ecologia e Libertà di Nicky Vendola e il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

In caso queste prime consultazioni fallissero, come probabilmente sarà, gli esperti si aspettano che Napolitano prenda le redini e tenti di formare un governo di grande coalizione guidato da un primo ministro indipendente. Il mandato di questo potenziale esecutivo, spiega la banca d'affari inglese, sarebbe abbastanza ristretto e focalizzato principalmente al raggiungimento di un accordo con i principali partiti su una nuova legge elettorale. Le nuove elezioni potrebbero poi essere chiamate nel terzo trimestre di quest'anno, anche se per Barclays c'è una bassa probabilità che la legge elettorale possa essere riformata in modo significativo, cosa questa che implicherebbe il rischio di un impasse politico alla prossima tornata elettorale.

Al momento, gli analisti considerano poco probabile una coalizione di governo che contenga Sel, Pd, Scelta Civica e M5S, nonostante alcuni senatori del movimento di Grillo abbiano votato per il candidato del Pd, Pietro Grasso, alla presidenza di Palazzo Madama. Ma questi voti, per il broker, rappresentano una convergenza temporanea tra Pd-Sel e M5S. Inoltre, anche supponendo che 14 senatori del movimento di Grillo sostengano un governo di Pd-Sel, Bersani sarebbe ancora a corto di 2-3 voti al Senato per centrare la soglia minima di maggioranza assoluta di 158 (esclusi i voti dei senatori a vita). Tuttavia 165 è, secondo gli esperti, è la soglia minima per considerare il governo stabile nel medio termine.
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