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Napolitano cerca di fare chiarezza: in tempi brevi nuovo governo o urne

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Nuovo intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla luce delle pressioni sui mercati finanziari sui titoli del debito pubblico italiano “che oggi hanno toccato livelli allarmanti”.”Non esiste alcuna incertezza sulla scelta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto” rimarca la nota del Quirinale che precisa come tale decisione diverrà operativa con l’approvazione in Parlamento della legge di stabilità per il 2012. Sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni.
Giro di consultazioni per nuovo governo, altrimenti elezioni il prima possibile
L’iter indicato dal capo dello Stato prevede lo svolgimento immediato e con la massima rapidità delle consultazioni  per dare soluzione alla crisi di governo conseguente alle dimissioni del premier Berlusconi. “Pertanto – aggiunge Napolitano- entro breve tempo o si formerà un nuovo governo che possa con la fiducia del Parlamento prendere ogni ulteriore necessaria decisione o si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti”. Dal Quirinale si rigettano quindi i timori circolata sul mercato circa la possibilità di un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare, essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti di urgenza.
 
Tesoro conferma asta BOT in agenda per domani
Il ministero del Tesoro ha fatto sapere che l’asta di Bot indetta per domani, giovedì 10 novembre, si terrà regolarmente. L’asta prevede l’assegnazione di BOT annuali per un importo di 5 miliardi di euro. Il 15 novembre 2011 vengono a scadere BOT per 6.050 milioni di euro, tutti relativi al titolo annuale. Lo scorso 11 ottobre il Tesoro aveva assegnato titoli a 1 anno per 7 miliardi di euro con un rendimento al 3,57% e le richieste hanno superato l’importo offerto di 1,876 volte. 
Spread record e Piazza Affari in profondo rosso
Oggi i rendimenti dei titoli di stato italiani hanno toccato i nuovi massimi dall’introduzione dell’euro con i BTP a 10, 5 e 2 anni che si sono tutti spinti ampiamente sopra quota 7%. Lo spread tra i Btp a 10 anni e il Bund tedesco che a pochi minuti dalla chiusura di piazza Affari si mantiene sopra i 550 punti. L’indice Ftse Mib è arivato a cedere oltre il 5% a 14.864 punti per poi recuperare parzialmente negli ultimi minuti.