1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Napolano: “Brent sopra i 40$ fino a primavera”

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il petrolio mette a segno nuovi record, con il Wti sopra i 54 dollari e il Brent che ha oltrepassato quota 51,5, dopo la revisione verso l’alto di 240mila barili/giorno della domanda 2004 da parte dell’Agenzia internazionale per l’energia. Tuttavia secondo Luigi Napolano, analista sulle materie energetiche per Banca Intesa, i mercati guardano relativamente poco ai fondamentali, avendo già preso una visione secondo cui l’offeta non tiene il passo della domanda. A giudizio di Napolano, nonostante i prezzi attuali riflettano una situazione riferita agli ultimi 4-5 anni in cui si sono sottovalutati gli investimenti in impianti di estrazione e raffinazione, l’influenza della speculazione si fa sentire nell’esplosività di notizie normalmente non significative e nella presenza sul mercato di contratti sull’oro nero per 100-200 volte il valore del sottostante. Guardando alle prospettive dell’oro nero Napolano ritiene che: “nonostante sia difficile proporre stime sul breve periodo in considerazione dell’attuale forte volatilità, è possibile prevedere che il Brent non scenda sotto i 40 dollari almeno fino alla prossima primavera, quando dovrebbero entrare in produzione nuovi pozzi che dovrebbero portare a un incremento dei margini di riserva a partire dal 2006”. Ma quali potrebbero essere secondo l’analista di Banca Intesa delle possibili soluzioni all’attuale situazione: “Vie di uscita potrebbero essere l’emergere di un mercato più redditizio di quello delle commodity, eventualità peraltro poco probabile nel breve, o il rallentamento dell’economia cinese e quindi della domanda di greggio del gigante asiatico”.