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Nagel: Mediobanca, ecco i sentieri per la crescita

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Mediobanca archivia il miglior semestre della sua storia. L’amministratore delegato Alberto Nagel esprime soddisfazione e disegna gli spazi per la crescita futura di Piazzetta Cuccia

Mediobanca si è presentata in piena forma all’appuntamento con i conti semestrali, battendo le stime degli analisti. I ricavi in particolare sono cresciuti del 9% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente a 1,277 miliardi di euro mentre gli utili si sono attestati a 450,5 milioni di euro contro attese a 428 milioni. In crescita il margine di interesse (+4,2%) e le commissioni nette (+7,5%) con un forte contributo proveniente dall’area wealth management.

Risultati che l’amministratore delegato Alberto Nagel (nella foto) ha sottolineato nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente Bloomberg.

“Sono i risultati migliori di sempre. Abbiamo battuto il nostro record di ricavi e registrato un aumento della profittabilità ricorrente del 16%. Tutto questo è stato possibile grazie ai nostri sforzi per lo sviluppo sul fonte commerciale”

ha detto Nagel che ha poi proseguito disegnando un futuro positivo per Piazzetta Cuccia:

“Ci aspettiamo di crescere anche nei prossimi trimestri grazie al nostro business model decorrelato dall’andamento delle variabili macroeconomiche. Noi siamo una banca d’investimento specializzata. Non seguiamo il modello di banca universale e questo ci permette di risentire meno dello scenario macroeconomico”.

Uno scenario che peraltro, secondo l’a.d. di Mediobanca non è così negativo, neanche per l’Italia. Il suo riferimento è in particolare al comparto dei prestiti, uno dei punti di forza dell’Istituto:

“C’è ancora una domanda molto forte di credito al consumo e in generale c’è fiducia nel settore della finanza personale. Non dobbiamo dimenticarci che le famiglie italiane hanno tradizionalmente un’alta capacità di risparmio. Il loro livello di indebitamento è inferiore rispetto a quello che si riscontra in tutti gli altri Paesi europei”.

Sempre con uno sguardo rivolto al futuro Nagel ha indicato la strada della crescita per Mediobanca. Sarà uno sviluppo organico in primis ma senza escludere possibili acquisizioni, se interessanti, come già avvenuto nel recente passato:

“Abbiamo una strada tracciata per la crescita organica che ritengo molto positiva e che ci deriva dalla solidità del nostro business e dalla reputazione del brand. Inoltre, considerando quello che sta succedendo ad altre banche alle prese con il rispetto dei requisiti di capitale, abbiamo maggiori possibilità di crescita in termini relativi (Mediobanca ha un Cet1 ratio al 13,9% ben al di sotto di quello richiesto dalla normativa Srep n.d.r.). Continueremo a reclutare banker di qualità e a sviluppare la nostra quota di mercato. La nostra politica di base è la crescita organica – ha ribadito – ma stiamo investendo nella distribuzione e nel comparto degli investimenti alternativi in Italia e nei Paesi vicini. Se ci dovessero essere asset di qualità in vendita siamo interessati. Guardiamo a operazioni di piccola-media dimensione mentre non ci interessa fare accordi di grandi dimensioni”.

D’altronde nel comparto finanziario è in atto una fase di consolidamento che Nagel vede però più a livello locale che cross-border.

“Bisognerebbe favorire l’unione tra le banche europee ma le regolamentazioni varate negli ultimi anni le rendono difficili per i requisiti di capitale e gli accantonamenti che impongono. Normative che nel complesso sono positive perché aumentano la trasparenza del settore ma che mettono pressione sul capitale e sugli utili e non aiutano sul fronte M&A. Secondo me – conclude – il consolidamento sarà per i prossimi mesi soprattutto una questione locale, anche perché le sinergie sono più facili da individuare”.