Il Myanmar si avvia a svelare il proprio potenziale per gli investitori occidentali (Templeton Emerging Markets Group)

Inviato da Floriana Liuni il Ven, 27/04/2012 - 11:49
Dopo le elezioni in Myanmar, l'interesse del mondo occidentale all'ex-Birmania si sta accendendo. Con l'abolizione delle sanzioni europee verso il Paese di Aung San Suu Kyi, ad esempio, si aprono nuove opportunità di investimento in un Paese ricco di risorse - soprattutto legname, zinco, rame, stagno, carbone e gas naturale - e dalla posizione strategica nell'emergente Asia. Il tasso di crescita previsto dal Fondo Monetario Internazionale è del 6% nel 2012-2013. Il Paese si avvia verso riforme anche in campo economico e finanziario, tra cui la creazione di un mercato azionario indipendente. Secondo quanto scrive nel suo blog Mark Mobius, Executive Chairman del Templeton Emerging Markets Group, quando tutto questo potrà avvenire dipende anche dalla velocità con cui la valuta locale - il Kyat - verrà normalizzata. Al momento, il Kyat si trova in un regime di oscillazione controllata, orientato al mercato, che ha sostituito la situazione precedente di dualità tra tasso ufficiale e tasso effettivo. Il tasso di riferimento con il dollaro è stato fissato ad 818 Kyat per 1Usd. Questa situazione valutaria potrebbe incoraggiare gli investitori stranieri.
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