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MutuiOnline pronta a sbarcare in Borsa

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Una nuova matricola è pronta a sbarcare a Piazza Affari. Alla porta di palazzo Mezzanotte bussa  il gruppo MutuiOnline che si presenta con la solo offerta pubblica di vendita (Opv) per finalizzare l’ammissione sul mercato telematico azionario di Borsa Italiana, nel segmento Star.


“Un management forte e dedicato che ha deciso di non vendere le sue azioni in questa operazione con un lock up pari a 24 mesi”. Ha esordito così il presidente della holding del gruppo attivo nella distribuzione di prodotti di credito agli utenti finali nel mercato nostrano, Marco Pescarmona, dopo il nulla osta da parte della Consob alla pubblicazione del prospetto informativo.
Tra i punti di forza della società, le cui attività sono suddivise nella divisione broking e in quella Business process outsourcing (Bpo), le buone performance economiche e finanziare del primo player del Belpaese. Nel primo trimestre del 2007, il principale gruppo italiano di distribuzione di prodotti di credito per privati ha registrato ricavi per 6,4 milioni di euro, in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Raddoppia (+51%) a 1,86 milioni l’ebit con un margine sui ricavi salito al 42%. Il tutto reso vincente dall’indipendenza che la società ha sempre voluto mantenere rispetto agli altri istituti che erogano mutui.

Nel dettaglio, MutuiOnline si presenta con un’offerta globale che ha per oggetto 13.829.155 azioni, corrispondenti al 35% del capitale della società poste in vendita da Nestor 2000 e Jupiter Venture con il 15% riservato al pubblico indistinto, il resto agli investitori istituzionali. Sul fonte prezzo, l’intervallo sarà compreso tra un valore minimo pari a 4,55 e un valore massimo del 6,05 euro per azione, a cui corrisponde una capitalizzazione compresa tra 179,8 e 239 milioni di euro.


Per quanto riguarda la tempistica, l’offerta pubblica prende il via oggi e si concluderà il 31 maggio, salvo proroga. Per le tranche indirizzate ai collaboratori e ai dipendenti si concluderà il 30 maggio. Terminato il periodo d’offerta, sarà determinato il prezzo e comunicato entro il 2 giugno. Le negoziazioni partiranno poi il 6 giugno.


E se sulle prospettive future della società le bocche sono rimaste cucite, qualche parola in più è stata spesa sulla possibilità che il gruppo faccia un mutuo proprio. ” Siamo dei distributori di mutui – spiega Pescarmona – non è nelle nostre intenzioni farne uno nostro. Noi siamo concentrati esclusivamente sulla trasparenza e l’indipendenza della nostra società. Tuttavia, l’unica realtà che esiste è un mutuo che ha preso il nostro nome, nulla di più”.


Si è colta anche l’occasione per parlare della politica dei dividendi. “Il business genera – racconta il numero uno di MutuiOnline alla stampa – flussi di cassa sufficienti per finanziare la crescita futura e organica. In passato, i dividendi non sono stati pagati, per il futuro nell’ambito dell’accordo parasociale con Rossini che si risale al febbraio del 2007 con durata triennale attraverso il quale prevedono di avere un payout minimo del 40%