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Mutui: quale scenario per le famiglie dopo mossa a sorpresa di Draghi?

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All’indomani del taglio a sorpresa dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale europea (Bce), cosa accadrà sul fronte mutui? Questo il quesito che si saranno poste molte famiglie italiane che hanno acceso un mutuo per la casa. Una risposta arriva dagli esperti del settore. Per Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline.it, il taglio dei tassi potrà in parte allentare le tensioni sul mercato dei mutui, con benefici per chi già sta rimborsando un mutuo a tasso variabile, grazie all’arretramento che gli indici Euribor dovrebbero registrare a seguito del taglio Bce. Anche le nuove offerte potranno beneficiare della contrazione dell’Euribor, e lo scenario di prospettiva al ribasso per i tassi, delineato dal neo presidente della Bce Draghi per il prossimo futuro, potrà contribuire a tenere bassi anche gli indici IRS, quelli utilizzati per definire i tassi fissi dei mutui. A giudizio di Anedda in questa fase la tipologia di mutuo più consigliabile è tuttavia quella a tasso fisso. “Con le migliori offerte al di sotto del 5% ci si assicura un tasso comunque competitivo e che difficilmente in futuro potrà essere più basso”. Scegliendo un variabile si può al momento essere abbastanza sicuri di godere di tassi bassi per un paio d’anni, ma nell’arco dei venti o trent’anni di durata di un mutuo le incertezze sull’andamento dei tassi resterebbero parecchie.
“La riduzione di 25 punti base del tasso Bce segue quanto anticipato dal mercato – commenta Stefano Rossini, a.d. di MutuiSupermarket.it. Le quotazioni di venerdì scorso dei futures sull’Euribor tre mesi scambiati al mercato Liffe di Londra prevedevano infatti una riduzione implicita dei tassi di interesse variabili di 25 punti base da qui a fine anno”. Per Rossini la diminuzione del tasso Bce “dovrebbe portare ad una ripresa della domanda di mutui a tasso variabile che erano passati dallo spiegare il 68% della domanda nel terzo trimestre al 64% nel quarto trimestre. Ma in termini pratici per le famiglie che hanno un mutuo a tasso variabile in corso di ammortamento, la riduzione del tasso Bce cosa comporterà? “E’ una novità di piccolo impatto ma comunque positiva – precisa Rossini – per un mutuo di 100 mila euro a 20 anni, la rata mensile diminuisce di circa 13 euro, quindi un risparmio annuale di poco superiore ai 150 euro”.