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Mutui: in rialzo di 103 punti base i tassi applicati nell’ultimo anno

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L’effetto spread si fa sentire sugli italiani che intendono accendere un mutuo. Rispetto a un anno fa i tassi applicati dalle banche sono decisamente più onerosi. Chi ha accesso un nuovo mutuo nel maggio 2012, secondo quanto calcolato dall’Ufficio studi di Confartigianato, ha pagato un tasso medio del 4,12%, con un aumento di 103 punti base rispetto ad un anno fa. Dati che risultano superiori alla media europea dove i tassi sui mutui casa sono inferiori di 62 punti rispetto a quelli italiani.
Va puntualizzato che il caro-mutuo riguarda le nuove stipule e non chi ha un mutuo in essere, ovvero stipulato prima dei rincari degli spread portati avanti dalle banche a partire dalla seconda metà del 2011 complice principalmente l’acuirsi della crisi del debito. Maggiori spread che hanno vanificato per le nuove accensioni di prestiti gli effetti della discesa ai minimi storici dei tassi Euribor.
Confartigianato ha posto l’accento sugli effetti sul mercato immobiliare con le compravendite che nel primo trimestre del 2102 hanno registrato un crollo del 17,8%, pari a quello verificatasi a marzo 2009 e che interrompe i due trimestri consecutivi di lieve crescita che hanno caratterizzato la seconda metà del 2011.