1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Risparmio ›› 

Mutui: cresce la voglia di chiederli on line

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Aumenta la fiducia nei confronti dei canali telematici per la richiesta e l’accensione di finanziamenti on-line. Lo sottolinea la terza trimestrale dell’osservatorio mutui di Mutui-internet.it, portale dedicato alla reale consulenza in merito ai finanziamenti web che, dal gennaio di quest’anno, ha dato vita a un centro studi permanente per analizzare l’andamento del mercato on-line. L’importo medio richiesto dalle persone che si rivolgono al web per accendere un finanziamento si è attestato sui 157.785 euro (nel secondo trimestre era di 153.228). Il totale è di quasi 2,4 miliardi di euro di importo finanziato richiesto dai circa 15mila utenti che si sono rivolti a Mutui-internet.it.
Nel dettaglio, delle 14.893 richieste pervenute, il 77,51% sono state inoltrate per l’acquisto della prima abitazione; il 7,27% per ottenere surroghe (ossia la portabilità del proprio mutuo da una banca a un’altra), il 5,67% per l’acquisto della seconda abitazione (dato in aumento rispetto al precedente trimestre che era del 5,25%), mentre il 4,19% per “sostituzione+liquidità”. Il totale dei finanziamenti richiesti si è attestato sui 2 miliardi e 400milioni di euro per una media di finanziamento di 157.785 euro. La durata media dei finanziamenti è salita, rispetto al precedente trimestre, e si è assestata sui 26 anni (era di 23 anni nel secondo trimestre), mentre il reddito medio dei richiedenti è di 2.406 euro. Interessanti anche le occupazioni lavorative dei richiedenti: per l’85,22% sono lavoratori dipendenti a tempo indeterminato; per il 6,13% autonomi con partita Iva; il 3,38% liberi professionisti, il 3,03% dipendenti a tempo determinato e l’1,54% pensionati. Territorialmente, è interessante notare quanto le richieste siano differenti a seconda delle regioni. In Campania, ad esempio, la percentuale di richieste a scopo di avere maggior disponibilità di liquidi nel terzo trimestre è stata del 10,13% mentre nel Lazio del 4,3% mentre in Piemonte, Toscana e Veneto sono state tra il 2 e il 3,5% mentre in Lombardia solo l’1,92%. La surroga rappresenta il 10,7% delle richieste provenienti dall’Emilia Romagna, il 9,52% di quelle della Sicilia mentre Lombardia e Lazio si attestano intorno al 7%. Dalla Puglia, infine, il 20,83% delle richieste pervenute è finalizzata al “consolidamento debiti” (che ha un impatto del 2,3% su scala nazionale).