Mutazioni giapponesi (Fondionline.it)

Inviato da Redazione il Lun, 29/10/2007 - 10:09
La struttura sociale del Giappone sta cambiando e il nuovo Governo vuole realizzare profonde riforme strutturali. Dopo sei anni consecutivi di crescita, gli ultimi dati dimostrano che la seconda economia del pianeta potrebbe entrare in una fase di rallentamento. Il Giappone ha la popolazione più vecchia del pianeta: il 21% dei suoi abitanti ha più di 65 anni (nel 2050 saranno il 35,7%. Yasuo Fukuda, il nuovo primo ministro nipponico, si è recentemente soffermato sulle mutazioni che stanno interessando la struttura sociale del paese, sottolineando l'impatto che potrebbero avere la crisi demografica e l'invecchiamento sulla manodopera e la crescita economica. Le prospettive di lungo termine metterebbero a rischio il sistema di sicurezza pubblica, che si somma ad un gigantesco deficit e ad un elevato debito pubblico (il più elevato del pianeta, pari a circa il 150% del Pil, e in continua ascesa secondo le stime del FMI). Con il 21% (25,6 milioni) dei suoi 127 milioni di abitanti (1 ogni 5) che ha superato la soglia dei 65 anni, il Giappone ha la popolazione più vecchia del mondo e quella che tende ad invecchiare con più rapidità a causa del basso tasso di natalità (1,3 bambini per ogni donna fertile), un'immigrazione quasi inesistente e una crescente longevità. Questa situazione minaccia il sistema sanitario e quello previdenziale in un contesto caratterizzato dalla presenza ingombrante di un debito pubblico astronomico (si calcola sia superiore a tutta la produzione della regione Asia- Pacifico, inclusa la Cina). (Segue)
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