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Murdoch attende il via libera dei Bancroft per il Wall Street Journal

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Le mani di Rupert Murdoch si allungano sulla Dow Jones, casa editrice della bibbia di Wall Street, il Wall Street Journal, e proprietaria di altre autorevoli testate di informazione come Barron’s e Dow Jones Newswires. L’offerta di 60 dollari per azione avanzata dal magnate dell’editoria è stata giudicata positivamente dal consiglio di amministrazione della società statunitense che ha invitato i soci ad aderirvi.


Non è ancora fatta però. Il tycoon dovrà ancora aspettare ancora prima di poter aggiungere al proprio impero mediatico, la News Corp., l’ingrediente più prezioso: l’autorevolezza e l’obiettività. Caratteri che sono il marchio di fabbrica del Wall Street Journal ma che non hanno mai fatto coppia con Murdoch definito “shark”, lo squalo. Attualmente i domini di News Corp. si estendono dalla casa di produzione cinematografia Twentieth Century Fox, al sito internet MySpace, a oltre 100 testate giornalistiche in diverse Nazioni del mondo e al gruppo televisivo Fox. Proprio per il rilancio del canale di informazione finanziaria di Fox Tv, Murdoch necessità di affiancare la potenza informativa del Wall Street Journal e di Barron’s.

Gli ostacoli che ancora si frappongono alla conclusione di un accordo portano i nomi della famiglia proprietaria da generazioni del Wall Street Journal, i Bancroft, ma anche di tutti coloro, e non sono pochi, che temono una perdita di obiettività di un fondamentale canale di comunicazione mediatica. Nel consiglio di amministrazione che ha dato il via libera all’offerta di Murdoch si sono segnalate le astensioni dal voto di due membri, Leslie Hill e Dieter von Holtzbrinck, come riporta lo stesso Wall Street Journal nella sua edizione online, mentre Christopher Bancroft ha abbandonato l’incontro prima della votazione.


Ha scelto probabilmente di battere con la maggiore decisione possibile altre strade. Una di queste, riporta sempre il sito internet del Wall Street Journal, porta a Brad Greenspan, altro tycoon della rete, a cui sarebbero state offerte alcune quote della società. Difficilmente Greenspan potrà in solitudine mettere assieme la cifra necessaria a superare l’offerta di Murdoch, ma la ricerca di altri possibili compagni di cordata è in pieno svolgimento anche se i tempi sono stretti. E’ prevista per domani infatti la presentazione delle decisioni prese dal consiglio di amministrazione alla famiglia Bancroft, ed è proprio la spaccatura all’interno della famiglia a rappresentare la difficoltà maggiore per Murdoch in quanto per raggiungere il 51% delle quote della Dow Jones è necessario il voto favorevole di circa metà dei membri.