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Munchau (FT): Italia e Francia, uscita euro come un golpe. Mentre Goldman consiglia: short su questi bond

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Affondo del Financial Times contro il populismo del M5S di Beppe Grillo in Italia e quello del Front National di Marine Le Pen in Francia. Nell’articolo “Euro exit for Italy or France would be a trauma”, Wolfgang Munchau affronta in particolare i proclami con cui i due leader preannunciano eventuali futuri referendum sull’euro in caso di vittoria. Proclami che hanno poco a che fare con la sostanza, visto che sia Grillo che Le Pen “sembrano essere a favore dell’euro, ma vogliono rimandare per un po’ la decisione, e ricondurre l’intera questione al referendum”. Fattore che “ci dice che Marine Le Pen e Beppe Grillo non sono affatto pronti per governare”. L’altra prova è che finora, a sostegno delle loro proposte, i due non hanno mai presentato alcuna argomentazione intellettuale: secondo Munchau l’unica cosa che si sono limitati a dire è stata la parola referendum quando invece, “se si volesse parlare in modo serio di un’uscita dall’euro, bisognerebbe rendersi conto che la faccenda sarebbe molto grande, (…) che il governo al potere dovrebbe gestire per diversi anni”, senza poter fare quasi nient’altro. Si “tratterebbe di un “fenomeno di una portata molto più grande della Brexit, che già sta tenendo  il governo del Regno Unito impegnato a tempo pieno”.

“Se uno dei due paesi lasciasse la moneta unica, si assisterebbe al default più grande della storia dell’uomo. Ci sarebbero crisi bancarie in tutta l’Unione europea. Il blocco farebbe fatica a rimanere unito. L’euro stesso verrebbe minacciato. Una eventuale uscita dell’euro si dimostrerebbe complicata e piena di rischi così come lo sarebbe iniziare una guerra. Bisognerebbe mettere in sicurezza i propri confini per impedire alla gente di portare la liquidità in euro al di fuori del paese. Bisognerebbe ricorrere alla polizia per sedare le proteste (..) Non esistono strade per una uscita ordinata dall’euro, neanche una che sia legale. E’ necessario pensare all’euro come a un golpe, qualcosa che avverrebbe nel corso di un fine settimana con i carri armati in strada”.

Nell’ammettere di rimanere stupito quando parla Luigi Di Maio, il candidato più probabile a diventare primo ministro in caso di vittoria del M5S, Munchau ritiene che il vicepresidente della Camera “o non dice il vero o, fattore più probabile, non è pronto per salire al potere”. 

L’affondo di Munchau arriva quasi contestualmente alla pubblicazione di una nota di Goldman Sachs, che raccomanda ai suoi clienti di scommettere al ribasso sui futures sui bond governativi francesi che scadono a giugno, in vista delle elezioni francesi.

“Noi raccomandiamo di andare short sui futures sui bond francesi al valore di 147-72, con un target iniziale di 144, e stops on a close al di sopra di 150”, scrivono gli economisti di Goldman Sachs, stando a quanto riporta il sito Reuters.

 

(in fase di scrittura)