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Msci: l’indice greco potrebbe essere declassato a “mercato emergente”

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Msci mette in revisione il listino azionario greco. Lo ha annunciato la società newyorkese in una nota. Dopo 11 anni da “mercato sviluppato” Atene corre il rischio di essere declassata, unico caso nell’Unione europea, a “mercato emergente” ed il downgrade potrebbe ridurre ulteriormente l’esposizione all’azionario ellenico da parte degli investitori internazionali.

“L’indice Msci relativo la Grecia non è strutturalmente in linea con i requisiti dei mercati sviluppati“, si legge nella diffusa da Msci. Negli ultimi 5 anni l’indicatore ha perso il 93% e Msci potrebbe interrompere il calcolo di questo indice se le valutazioni azionarie dovessero continuare a scendere.

Dell’indice fanno parte solo due società, Coca- Cola Hellenic Bottling Company, che ha perso il 29% in quattro anni, e Opap, un società di scommesse sportive, in rosso del 79%. Attualmente le due società coinvolte quotano a 8 volte gli utili attesi, il 34% in meno rispetto al Msci World Index. Il peso del Msci Grecia rispetto all’Msci World è sceso dallo 0,16% del maggio 2010 allo 0,03% del maggio 2012.

“Le autorità greche -prosegue la nota Msci- non hanno recepito i numerosi reclami degli investitori internazionali e non hanno adottato regolamenti e procedure caratteristici dei mercati sviluppati”. I ritardi e la mancanza di procedure consolidate “hanno creato forti preoccupazioni per gli operatori, in particolare per i portafogli caratterizzati da una gestione passiva”.

“In qualunque caso il processo di revisione -ha dichiarato Sebastien Lieblich, n.1 della gestione indici di Msci, nel corso di una conference call- dovrebbe durare circa 24 mesi”. “Nel caso in cui -ha precisato Lieblich- venissero introdotte restrizioni alla circolazione dei capitali, Msci potrebbe essere costretta ad agire con maggiore sollecitudine”.