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Mps verso superamento scoglio quorum assemblea, in corso ispezioni Bce

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Meno di 24 ore alla delicata assemblea straordinaria dei soci Mps in agenda domani mattina e chiamata ad approvare la complessa operazione di ricapitalizzazione. Stando alle ultime indiscrezioni, sarebbe stato raggiunto il quorum del 20% di partecipazione all`assemblea straordinaria di domani per deliberare, fra l’altro, l`aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Il cda post assemblea dovrebbe poi approvare la tempistica dell’operazione con avvio lunedì 28 novembre (fino al 2 dicembre) del piano di conversione volontaria di bond subordinati per quasi 4,3 mld di euro e ricapitalizzazione al via invece il 6 o 7 dicembre. 

L’istituto senese punterebbe a raggiungere un target minimo di 1 mld di euro dalla conversione volontaria. 

Intanto, su sollecito della Consob, la banca senese è intervenuta facendo luce su alcuni punti spinosi dell’operazione di rafforzamento patrimoniale. In primo luogo l’istituto guidato da Marco Morelli rimarca che non sono allo studio operazioni alternative rispetto a quella annunciata al mercato il 25 ottobre. Qualora l’operazione non dovesse essere approvata dall’assemblea dei soci, in programma domani, o dovesse subire ritardi o modificazioni nella fase esecutiva, la medesima non potrebbe essere perfezionata secondo l’attuale assetto contrattuale.

Nei giorni scorsi è circolata l’ipotesi di un piano B che comprenderebbe la conversione obbligatoria dei bond subordinati per evitare lo spauracchio del bail-in.

Se l’operazione saltasse, rimarca Mps, sarebbe necessario definire nuovi accordi in merito al bridge loan inerente l’operazione di cartolarizzazione e un nuovo accordo di pre-underwriting inerente la formazione di un consorzio di garanzia idoneo a sostenere l’aumento di capitale. Eventuali modifiche alla struttura dell’Operazione dovrebbero essere oggetto di preventiva condivisione con l’Autorità di vigilanza.

Ispezioni Bce in corso da settimane, esiti in prima metà 2017
L’istituto senese ha poi confermato che da diverse settimane sono in corso ispezioni da parte della Banca Centrale Europea. La nota integrativa diffusa oggi dall’istituto senese su richiesta pervenuta dalla Consob, rimarca come la BCE invii team di ispezione presso gli istituti finanziari da essa regolati secondo piani definiti annualmente per ogni singola banca. Le attività in essere stanno procedendo regolarmente nello spirito di cooperazione che contraddistingue il rapporto tra BMPS e BCE. In particolare, l’obiettivo di tale attività ispettiva è di condurre una verifica sul processo di credit risk management e sul sistema di controlli di vario livello. “L’ispezione – si legge nella nota di Mps – ha per oggetto l’esame della quasi totalità del portafoglio, alla data del 31 dicembre 2015, e si concentra, secondo quanto comunicato alla Banca dalla BCE, su classificazione del rischio di credito per l’intero portafoglio crediti del Gruppo BMPS; accantonamenti effettuati in relazione a detto portafoglio; revisione dei valori dei collaterali inerenti le esposizioni non performing; controlli di primo, secondo e terzo livello relativi alla valutazione del rischio di credito.
Nell’ambito dell’ispezione è in corso una credit file review inerente alcune posizioni creditizie oggetto di specifico approfondimento da parte dell’Autorità di vigilanza. Gli esiti finali del processo di verifica sulle metodologie e sui risultati dell’ispezione sono attesi nella prima metà del 2017.