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Mps: trattative serrate sui npl, con maxi-cessione sofferenze si creerà un deficit di capitale da 4 mld

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Si conferma anche oggi l’ottimismo del mercato per una rapida soluzione sul fronte sofferenze per Banca Mps. Il titolo dell’istituto senese ha aperto subito nelle posizioni di testa del Ftse Mib con un balzo di oltre il 5% a 0,344 euro. Già ieri il titolo si era mosso molto bene mettendo a segno un balzo del 5,38%. 

Gli ultimi giorni hanno visto un’accelerazione delle trattative tra Atlante e Mps con l’intenzione di mette a punto l’operazione legata alle sofferenze entro il 29 luglio, data in cui l’EBA comunicherà l’esito degli stress test su 51 banche europee. Proprio Nelle scorse settimane la Bce ha richiesto una netta riduzione di quasi 10 miliardi nell’arco di tre anni dei crediti in sofferenza in pancia alla banca senese. 

Proprio il 29 luglio è in programma il cda cdi Mps che oltre alla semestrale potrebbe annunciare il piano legato alla gestione delle sofferenze. 

Sarebbe già in atto un’approfondita analisi dei portafogli dei crediti con il fondo Atlante che andrebbe ad acquistare una porzione della tranche equity dei crediti deteriorati, quella ritenuta più rischiosa. Resta il dubbio, con trattative ancora in corso, sul coinvolgimento dei bond subordinati detenuti da investitori istituzionali. 

Secondo le ultime indicazioni riportate da Il Messaggero, l’operazione potrebbe articolarsi un due fasi: prima l’acquisto di npl per 26,6 miliardi lordi (9,6 mld netti) e poi una ricapitalizzazione da circa 4 miliardi di euro. La banca senese cederebbe le sofferenze le sofferenze a una newco a un valore del 30% inferiore a quello di carico (36%), comportando ulteriori rettifiche che andrebbero a ridurre ulteriormente il CET1 della banca guidata da Fabrizio Viola.
Il nuovo veicolo finanzierebbe l`acquisto emettendo 2,6 mld di junior note sottoscritte da Atlante 2 e 7 mld di senior note con garanzia dello Stato (Gacs) collocate sul mercato. Per il successivo aumento di capitale da 4 mld di euro si lavora a un consorzio di banche con la sub-garanzia del Tesoro. Sul fronte advisor l’istituto senese dovrebbe affidarsi a JpMorgan e Mediobanca.