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Mps torna in utile dopo cinque anni, 390 milioni nel 2015

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Banca Monte dei Paschi di Siena ha annunciato di aver chiuso l’esercizio 2015 con un utile netto, il primo in cinque anni, di circa 390 milioni di euro. Il risultato è attribuibile alla nuova contabilizzazione a “saldi chiusi” dell’operazione Alexandria, effettuata su richiesta della Consob, che ha portato un beneficio di circa 500 milioni di euro.

Al netto di questo effetto, il risultato netto è negativo per circa 110 milioni di euro anche a seguito di alcune poste straordinarie (costi di chiusura dell’operazione Alexandria e contributo straordinario al Fondo di risoluzione del sistema bancario). Il risultato operativo lordo è passato da 1,4 a 2,59 miliardi di euro e, senza considerare l’effetto Alexandria, il dato si attesta a circa 1,87 miliardi, in crescita del 27% rispetto al 2014.

Inizialmente previsto per il 5 febbraio, il Cda per l’approvazione dei conti 2015 è stato anticipato ad oggi “al fine di assicurare la massima tempestività della comunicazione al mercato dei principali elementi informativi riguardanti la situazione finanziaria del gruppo”.

Le rettifiche di valore si sono attestate a circa 2 miliardi di euro che, al netto delle componenti 2014 e 2015 non ricorrenti, segnano calo di circa 11% rispetto all’anno precedente. L’importo complessivo delle rettifiche di valore nette effettuate dal 2012 al 2015 è pari a circa 15,7 miliardi di euro.

A dicembre 2015 i crediti deteriorati lordi ammontano a circa 46,9 miliardi di euro, in riduzione di circa 0,6 miliardi di euro rispetto a settembre 2015, a seguito, riporta la nota dell’istituto senese, “del rallentamento dei flussi lordi, del miglioramento delle performance di recupero e delle cessioni”. I crediti deteriorati netti risultano in diminuzione di circa 0,2 miliardi di euro. Il Common Equity Tier 1 ratio transitional si attesta al 12% (fully loaded a 11,7%) sostanzialmente invariato rispetto al 30 settembre 2015.

La liquidità dell’istituto è “ampiamente positiva, ai massimi livelli degli ultimi 4 anni, e adeguata ad assorbire gli effetti sulla raccolta derivanti dalla recente situazione di volatilità”.