Mps: tenta il recupero a Piazza Affari. Profumo, aumento unica strada per evitare nazionalizzazione

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 27/11/2013 - 10:55
Si riprende Monte dei Paschi di Siena (Mps) a Piazza Affari all'indomani del tonfo dopo il varo da parte del Cda dell'aumento di capitale da 3 miliardi di euro, che sarà proposto all'assemblea degli azionisti convocata per i giorni 27 e 28 dicembre. I vertici della banca senese prevedono che la ricapitalizzazione possa essere realizzata entro il primo trimestre del 2014. L'aumento servirà a Mps per rimborsare i 4,07 miliardi di euro di Monti bond e rientra tra le azioni inserite nel piano di ristrutturazione, che in settimana dovrebbe ricevere il via libera definitivo dalla Commissione europea.

Sul tema è intervenuto il presidente di Mps, Alessandro Profumo, che dalle colonne di La Repubblica ha parlato della ricapitalizzazione come unica strada per evitare la ricapitalizzazione. "Sappiamo che la Fondazione Mps ha problema rilevanti tra cui un debito consistente da sanare". "Crediamo però che la nazionalizzazione sarebbe peggio per la banca, la città e la Fondazione stessa". In settimana si era acceso lo scontro tra Mps e l'Ente che chiedeva più tempo per vendere la sua quota del 33,4% nella banca. "Vorrei dire con chiarezza che i tempi non li dettiamo noi: il termine del 31 dicembre 2014 è imposto dall'Ue. Credo che sia opportuno sapere che più ci si avvicina alla data più diventa difficile ricapitalizzare, per una serie di motivi", ha spiegato Profumo anticipandone alcuni: "Ricapitalizzando a gennaio c'è un risparmio consistente di interessi rispetto a giugno. Inoltre altre banche ricapitalizzeranno nel 2014". "Poi c'è fortissima volatilità sul mercato: oggi il clima appare favorevole, non sappiamo se lo sarà ancora gennaio, men che meno a giugno". Infine "ricapitalizzando a giugno avremmo anche il Tesoro azionista, per il pagamento dei Monti bond, quindi avremmo ancora più diritti non sottoscritti nell'aumento". Il titolo intanto Mps sul Ftse Mib vira in positivo con un rialzo dello 0,16% a 0,184 euro.
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