Mps: sull'assemblea il ciclone Grillo, bordata di Monti al PD. Rimbalza il titolo in Borsa

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 25/01/2013 - 10:01

Tutti i riflettori d'Italia sono puntati a Siena, dove è già iniziata l'assemblea degli azionisti del Montepaschi dopo lo scandalo derivati emerso nei giorni scorsi. Scandalo che ha portato alle dimissioni dalla guida dell'Abi dell'ex presidente di Rocca Salimbeni, Giuseppe Mussari, e che ha fatto scattare vendite copiose sul titolo in Borsa. Nella piccola città toscana il clima è tesissimo e, tra gli altri, è sbarcato il ciclone Beppe Grillo. Il leader del Movimento 5 Stelle ha dichiarato che quello che hanno fatto alla banca senese è peggio di Tangentopoli, Craxi e della Parmalat.

Sulla vicenda Mps, che ieri aveva provocato uno scontro tra il Tesoro e la Banca d'Italia, è intervenuto questa mattina anche Mario Monti a "Radio anch'io". Il premier ha subito espresso la sua totale fiducia a Via Nazionale e al ministero dell'Economia, ricordando che l'aiuto pubblico destinato al Monte non è a fondo perduto, ma un prestito. Il professore ha inoltre dichiarato che i cosiddetti Monti Bond andranno quindi rimborsati con tassi onerosi.

Tra rassicurazioni sul sistema bancario nazionale Monti ha infilato una bordata al Partito Democratico, dichiarando che il partito guidato da Bersani c'entra in questa vicenda perché ha sempre avuto molto influenza sulla Fondazione, che controlla circa il 35% del capitale del Monte, e sulla vita politica di Siena.

A livello finanziario, dopo aver ceduto circa il 20% nelle ultime tre sedute (quasi 700 milioni di market cap), il titolo di Rocca Salimbeni questa mattina rialza la testa e mostra un rialzo di oltre 7 punti percentuali a 0,25 euro. Il Cds sul Monte dei Paschi di Siena è balzato a 465 punti. Si tratta di un valore di 65 punti superiore a quello registrato ad inizio settimana. Il 21 gennaio il mercato prezzava il Credit default swap su Rocca Salimbeni 400 punti. Pur continuando a mantenersi molto lontano dai massimi storici toccati il 24 luglio 2012 a 890 punti, il Cds dai minimi del 10 gennaio a 380 è balzato in pochi giorni di quasi 90 punti.

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