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Mps studia l’ipotesi Co.co Bond per rafforzare il capitale, business plan entro metà giugno

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Il Monte dei Paschi sta valutando l’ipotesi di emettere un Co.co Bond per rafforzare il capitale. Ad annunciarlo l’amministratore delegato, Fabrizio Viola, durante la conference call di presentazione dei risultati trimestrali. Il tempo stringe e a Siena stanno lavorando per riuscire a soddisfare le richieste dell’EBA. L’authority europea ha infatti chiesto al Monte un’iniezione di capitali per 3,23 miliardi di euro e, secondo la maggior parte degli analisti, alla banca senese manca circa 1 miliardo di euro per colmare questo gap patrimoniale.
 
Da qui l’ipotesi del Co.co Bond, il contingent convertible bond che solitamente ha come caratteristica principale la conversione automatica qualora il Core Tier 1 scendesse sotto un certo valore. Inoltre, questi strumenti ibridi offrono generalmente cedole molto elevate. I vertici di Rocca Salimbeni sono inoltre impegnati nella stesura del nuovo piano industriale che, come spiegato da Viola, verrà fondato su tre punti fondamentali: capitale, liquidità strutturale e redditività. L’Ad ha già fissato il timing: entro il 14 giugno il nuovo business plan verrà approvato dal Consiglio di amministrazione.
 
Nel caos che ha investito Siena la scorsa settimana, con le indagini concentrate sull’acquisizione di Antonveneta nel 2007, il Monte ha approvato i conti del primo trimestre del 2012 che evidenziano un utile netto pari a 54,5 milioni di euro, in calo del 61,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le notizie positive sono arrivate dal patrimonio, con il Core Tier salito al 10,5%, e dal contenimento dei costi che si sono attestati a 845 milioni di euro, l’1,2% in meno rispetto ai costi del primo trimestre del 2011.
 
A Piazza Affari il titolo dell’istituto di Rocca Salimbeni continua a soffrire. Dopo aver lasciato ieri sul parterre oltre 7 punti percentuali, oggi Mps scivola sul fondo del Ftse Mib mostrando un tonfo di circa il 5% a 0,213 euro.