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Mps: il secondo trimestre si chiude con un rosso di 279 mln, rettifiche nette su crediti in crescita

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Quinto trimestre consecutivo in rosso per Monte dei Paschi di Siena. La terza banca italiana, sotto indagine per i contratti derivati, ha annunciato di aver terminato il secondo trimestre con una perdita di 279,3 milioni di euro, decisamente maggiore rispetto ai -100,7 milioni del pari periodo 2012 e del consenso degli analisti, orientato per un rosso di circa 150 milioni di euro. Il dato relativo la prima metà dell’anno evidenzia un passivo di 380 milioni, contro i -1,5 miliardi dei primi sei mesi dello scorso esercizio.

Rispetto al giugno 2012 le rettifiche nette di valore per deterioramento di crediti segnano un incremento del 22,7% salendo in quota 1.029 milioni di euro, mentre il dato relativo il secondo trimestre risulta pari a 545 milioni, il 12,5% in più rispetto al trimestre precedente. “Tale valore -si legge nella nota diffusa dalla società- è da ricondurre sia all’evoluzione dei crediti deteriorati lordi (+1 miliardo di euro nel 2° trimestre 2013 circa), sia all’incremento dei livelli di presidio del rischio”.

Il margine della gestione finanziaria e assicurativa del Gruppo si è attestato a circa 2.189 milioni di euro, registrando una flessione del 13,2% sul 1° trimestre 2013 (circa 155 milioni di euro in meno) e del 22,1% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

A fine giugno il portafoglio titoli e derivati del Gruppo senese si attesta a circa 40,5 miliardi, in aumento di circa 2,5 miliardi di euro rispetto a marzo 2013. L’incremento è “da riconnettere principalmente ad acquisti temporanei di titoli di Stato sul portafoglio Hft della controllata Mps Capital Services in relazione alla sua attività di primary dealer nel comparto dei bond governativi” ; tali acquisti “effettuati in concomitanza con il regolamento delle aste di fine giugno”, sono stati “quasi totalmente ricollocati sul mercato già nella prima parte del mese di luglio”.

Per quanto riguarda gli aggregati patrimoniali, i volumi di raccolta complessiva del Gruppo si sono attestati a circa 242 miliardi di euro, in calo dell’1,8% sul saldo di fine marzo 2013, per l’effetto combinato della crescita della raccolta diretta (+1,3%) e della riduzione di quella indiretta (-5,5%). Rispetto a giugno 2012 la raccolta complessiva segna una flessione del 7,6%.

A livello di coefficienti patrimoniali, il core tier 1 ratio (comprensivo dei 4.071 milioni di Monti bond) è risultato pari all’11% (8,9% al 31 dicembre 2012); il tier 1 ratio all’11,7% (9,5% al 31 dicembre 2012) e il total capital ratio al 16,4% (13,7% al 31 dicembre 2012).