Mps: rimbalzo con scambi boom. Ciclone Grillo (video) in assemblea. Monti attacca il PD

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 25/01/2013 - 14:06

Il Monte dei Paschi rimbalza prepotentemente in Borsa tra scambi boom. Il titolo della banca senese, dopo essere stato congelato per eccesso di rialzo nel corso di alcune fasi della seduta, ha archiviato l'ottava con un rimbalzo di oltre 11 punti percentuali a 0,2598 euro. Il saldo settimanale resta tuttavia abbondantemente negativo, con il titolo che ha lasciato sul terreno oltre il 12% rispetto ai valori dello scorso 18 gennaio.

Molto elevati gli scambi con circa 1,5 miliardi di pezzi passati di mano contro una media degli ultimi 30 giorni pari a 863 milioni di pezzi. Nelle precedenti tre sedute l'azione aveva lasciato sul parterre circa 20 punti percentuali, pari a quasi 700 milioni di euro di market cap. Oggi tutti i riflettori d'Italia sono puntati a Siena, dove è in corso l'assemblea degli azionisti dell'istituto toscano travolto dallo scandalo derivati. 

 
Scandalo che ha portato alle dimissioni dalla guida dell'Abi dell'ex presidente di Rocca Salimbeni, Giuseppe Mussari, e che ha fatto scattare vendite copiose sul titolo in Borsa. Nella piccola città toscana il clima è tesissimo e, tra gli altri, in assemblea si è abbattuto il ciclone Beppe Grillo (nel video l'intervento di Grillo parte dal minuto 21 e 10 secondi). Il leader del Movimento 5 Stelle ha dichiarato che quello che hanno fatto alla banca senese è peggio di Tangentopoli, Craxi e della Parmalat. Grillo ha poi parlato di un buco nei conti di Rocca Salimbeni di 14 miliardi di euro e che occorre subito aprire un'inchiesta. Pronta la risposta del presidente Alessandro Profumo, al quale non risulta nessun buco e ha chiesto così delucidazioni in merito.

Sulla vicenda Mps, che ieri aveva provocato uno scontro tra il Tesoro e la Banca d'Italia, è intervenuto questa mattina anche Mario Monti a "Radio anch'io". Il premier ha subito espresso la sua totale fiducia a Via Nazionale e al ministero dell'Economia, ricordando che l'aiuto pubblico destinato al Monte non è a fondo perduto, ma un prestito. Il professore ha inoltre dichiarato che i cosiddetti Monti Bond andranno quindi rimborsati con tassi onerosi.

Tra rassicurazioni sul sistema bancario nazionale Monti ha infilato una bordata al Partito Democratico, dichiarando che il partito guidato da Bersani c'entra in questa vicenda perché ha sempre avuto molto influenza sulla Fondazione, che controlla circa il 35% del capitale del Monte, e sulla vita politica di Siena.

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