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Mps, perdita 2016 scende a 3,241 miliardi. Rimane nodo ricapitalizzazione preventiva

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Il Cda di MPS ha reso noto di aver approvato il progetto di bilancio dell’esercizio del 2016, con risultati che sono stati interessati da alcune modifiche rispetto ai dati preliminari diffusi lo scorso 9 febbraio. Ne è risultata una riduzione della perdita netta, da 3,380 miliardi a 3,241 miliardi. Di conseguenza, sono migliorati i coefficienti patrimoniali, con il CET1, che misura il patrimonio su base transitional, che è aumentato di 15 punti base all’8,17% e il Total Capital Ratio che è cresciuto anch’esso di 15 punti base, al 10,40%. 

Nella nota della banca si legge che “resta confermato che il Gruppo rispetta i requisiti minimi regolamentari, ma presenta uno shortfall rispetto al Cet1 target ratio Serep fissato al 10,75% per il 31 dicembre 2016″.

Oltre ad avere approvato il progetto di bilancio 2016, il cda di Mps ha dato anche il via libera al piano di ristrutturazione, che a questo punto sarà inviato alle autorità della Bce e dell’Ue. Inizia dunque in via formale la trattativa.

Nel comunicato si legge che la proposta preliminare del piano è stata “inviata alle autorità competenti per avviare il confronto volto alla finalizzazione del piano stesso e alla sua approvazione da parte delle autorità”. Il cda ha inoltre convocato a Siena l’assemblea ordinaria e straordinaria per il 12 aprile, in una unica convocazione. In sede ordinaria, l’assemblea si riunirà per l’approvazione del bilancio del 2016 e, tra le altre questioni, anche riguardo alla proposta di ridurre il numero dei componenti del consiglio di amministrazione. 

Nelle ultime ore sono trapelate alcune indiscrezioni sull’istituto senese. In particolare, Mf-Milano Finanza ha scritto che Mps sarebbe all’opera per avviare l’asta per la cessione dei crediti deteriorati. Al possibile acquisto degli asset non performanti ci sarebbero alcuni investitori internazionali come Fortress, Apollo, Cerberus e Pimco. Ma ci potrebbero essere anche altri soggetti interessati all’operazione. 

In questo contesto, non è ancora chiaro quando potrà partire il piano di ricapitalizzazione precauzionale, del valore di fino a 8,8 miliardi, con cui il governo dovrebbe salvare l’istituto. Sia le azioni Mps che le obbligazioni rimangono sospese dalle contrattazioni e in particolare giorni fa è arrivata la notizia relativa all’addio di Mps dall’indice Ftse Mib, che sarà operativo a partire dal prossimo 20 marzo.