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Mps: perdita 2013 a 1,4 miliardi, peggio delle attese. Pesano rettifiche crediti per 2,75 miliardi

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Monte dei Paschi di Siena ha chiuso l’esercizio 2013 con una perdita netta pari a 1,43 miliardi di euro contro il rosso di 3,2 miliardi del 2012. Il risultato è inferiore alle attese del consensus Bloomberg pari a 834,4 milioni di euro. Nel solo quarto trimestre 2013 la perdita è stata di 920,7 milioni contro una stima di 401,7 milioni di euro. Sui dati pesano le rettifiche sui crediti ammontate nel 2013 a 2,75 miliardi di euro e nel trimestre a 1,21 miliardi. Il margine d’interesse si è attestato a 2,15 miliardi di euro, in flessione del 23,9% rispetto all’esercizio precedente, mentre le commissioni nette sono aumentate su base annua dell’1,5% a 1,66 miliardi.

Il Total Capital Ratio si è attestato al 15,2% (13,7% al 31 dicembre 2012), il Tier 1 Ratio al 10,7% (9,5% al 31 dicembre 2012) e il Core Tier 1 Ratio al 10% (8,9% era il valore al 31 dicembre 2012). Quest’ultimo, fa sapere la banca senese in una nota, non incorpora i benefici già presenti nel 2014 derivanti dalle recenti normative.

Nell’ambito dell’aumento di capitale di 3 miliardi di euro, da eseguirsi non prima del 12 maggio, è stato rinnovato l’accordo di pre-underwriting che vede Ubs in qualità di global coordinator e bookrunner, Citigroup, Goldman Sachs International e Mediobanca in qualità di co-global coordinators e joint bookrunners e in aggiunta Barclays, BofA Merrill Lynch, Commerzbank, JP Morgan, Morgan Stanley e Société Générale in qualità di joint bookrunners. Nell’ambito dell’operazione di aumento di capitale, Mps è inoltre assistita da Ubs in qualità di financial advisor e MPS Capital Services in qualità di co-financial advisor nonché da Linklaters in qualità di advisor legale.