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Mps: nulla osta da Consob, domani il ritorno a Piazza Affari

A partire da domani Mps tornerà in Borsa, a distanza di dieci mesi dallo stop disposto da Consob. Il cda della banca senese per l’approvazione dei risultati del terzo trimestre …

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Le porte di Palazzo Mezzanotte stanno per spalancarsi nuovamente per Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps). A distanza di dieci mesi dalla sospensione disposta dalla Consob (dicembre 2016), a partire da domani (25 ottobre) le azioni Mps e i titoli torneranno a scambiare a Piazza Affari. Proprio stamattina la banca senese ha annunciato di avere ricevuto il nulla osta da parte dell’istituto di vigilanza guidato da Vegas al documento di registrazione, alla nota informativa e alla nota di sintesi relative all’ammissione a quotazione sul Mta di Borsa Italiana alle azioni ordinarie di Mps. Si tratta delle nuove azioni emesse il primo agosto 2017, sottolinea la banca in una nota, a seguito dell’adozione delle misure di ripartizione degli oneri (il cosiddetto burden sharing) dopo l’aumento di capitale sottoscritto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Il documento di registrazione, la nota informativa e quella di sintesi costituiscono il prospetto informativo – redatto in forma tripartita – per la quotazione sull’Mta delle nuove azioni.

Alla fine di dicembre dello scorso anno la stessa Consob aveva disposto la sospensione dalle negoziazioni dei titoli emessi o garantiti da Mps e degli strumenti finanziari con sottostante titoli emessi da Mps. Una decisione che era arrivata dopo il fallimento dell’operazione di ricapitalizzazione. “La sospensione durerà fino a quando, anche in esito alla definizione ed approvazione del programma di rafforzamento patrimoniale di Banca Monte dei Paschi di Siena da parte delle competenti autorità, non sarà ripristinato un corretto quadro informativo”, spiegava Consob in una nota dello scorso dicembre.

 

Si parla da tempo del ritorno a Piazza Affari di Mps e si discute delle possibili valutazioni.

Dall’asta dello scorso settembre sui cds legati alle obbligazioni subordinate è emerso che alla sua riammissione in Borsa la banca potrebbe valere 4,9 miliardi, rispetto agli 8,78 miliardi di capitalizzazione teorica prevista dal provvedimento di salvataggio del governo. Il titolo dovrebbe dunque valere 4,30 euro, pari a circa 0,46 volte il patrimonio tangibile, e decisamente meno rispetto ai 6,49 euro per azione pagati dal Mef, al momento della sottoscrizione delle azioni di nuova emissione, a fine luglio.

Ma a che prezzo potrebbe tornare in Borsa? “E’ difficile sbilanciarsi ora sul prezzo. Secondo la conversione di settembre, potrebbe essere qualcosa vicina ai 4,5 euro. La banca si presenta ristrutturata nella compagine azionaria che vede ora il Tesoro con il 53%. Anche il bilancio è ora ripulito degli NPL”, afferma Vincenzo Longo, market strategist di Ig. Secondo l’esperto rimangono “forti dubbi sul futuro. La banca ha quasi 15 miliardi di euro di crediti che potrebbero finire in sofferenza nei prossimi esercizi. Se la Bce dovesse imporre nelle nuove regole in discussione una copertura del 100% del nuovo flusso di NPL, la banca senese potrebbe già tornare sotto pressione il prossimo anno”.

Intanto Borsa Italiana comunica che nel giorno di riammissione a Piazza Affari non sarà consentita l’immissione di proposte senza limite di prezzo sulle azioni ordinarie Mps sul mercato Mta. “Nella seduta del 25 ottobre – si legge nell’avviso pubblicato da Borsa Italiana – sulle azioni ordinarie di Mps non saranno diffuse sui canali informativi informazioni relative al prezzo di riferimento iniziale, al prezzo ufficiale iniziale e al prezzo last iniziale”.

Nel frattempo il gruppo bancario guidato da Morelli ha fatto sapere che il resoconto intermedio di gestione relativo al terzo trimestre non sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio di amministrazione il prossimo 27 ottobre ma sarà in calendario il prossimo 7 novembre.

 

In una seconda nota stampa Mps ha comunicato che Consob ha approvato il documento relativo all’offerta pubblica volontaria parziale di scambio e transazione, rivolta ai titolari delle azioni ordinarie della banca rivenienti dalla conversione del prestito obbligazionario subordinato. La pubblicazione del documento di offerta “non potrà avvenire – si legge ancora in una nota – prima che venga trasmessa alla Consob copia del Decreto emanato dal Mef ai fini dell’acquisto da parte dello stesso Ministero delle azioni oggetto dell’offerta, dotato di efficacia”. Di conseguenza, “ove compatibile, il periodo di adesione all’offerta avrà inizio alle ore 8:30 del 30 ottobre 2017 e terminerà alle ore 16.30 del 17 novembre 2017 (estremi inclusi), salvo proroga”. La data in cui avverrà il regolamento dell’offerta sarà il prossimo 24 novembre.

 

(news aggiornata alle 11)