Mps: mercato teme aumento di capitale, per Intesa fusione è impossibile. Crolla il titolo

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 31/10/2014 - 11:48
Mps crolla nuovamente a Piazza Affari. Il titolo della banca senese ha trascorso buona parte della mattinata congelato per eccesso di ribasso con un tonfo che si aggira intorno ai 10 punti percentuali. L'azione tratta poco sopra quota 0,60 euro, valori che rappresentano i minimi storici. Rocca Salimbeni capitalizza in Borsa meno di 3,5 miliardi di euro dopo aver portato a termine nella prima parte dell'anno un aumento monstre da 5 miliardi di euro.

A scatenare le vendite è stata la bocciatura agli stress test della Banca centrale europea che ha evidenziato per il Monte un gap di capitale pari a 2,1 miliardi di euro. E da lunedì il titolo Mps ha mostrato un crollo di circa 40 punti percentuali, complice anche l'incertezza sulle misure che la banca dovrà attuare per colmare l'ammanco di capitale.

Questa mattina prende quota l'ipotesi di un altro aumento di capitale, come riportato da Il Sole 24 Ore. Ieri invece le voci più insistenti riguardavano la conversione dei residui Monti Bond in pancia al Monte. "In base alle nostre ipotesi con un aumento di capitale da 1,5 miliardi di euro il RotE di Mps nel 2016 scenderebbe al 4,2%", ipotizzano gli analisti di Equita nel report odierno.

Spazzate via le indiscrezioni di stampa su una fusione con Intesa SanPaolo, accostata al dossier Mps per presunte pressioni da parte di Bankitalia. "Non siamo interessati a rilevare banche nel mercato domestico", ha dichiarato il presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa, Giovanni Bazoli, a margine della Giornata mondiale del risparmio. Più secco il Ceo Carlo Messina, secondo cui una fusione tra Intesa e Mps non è assolutamente possibile.
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