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Mps, il mercato accoglie con favore i conti e il nuovo business plan 2008/2011

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Il mercato ha riservato un’accoglienza entusiasta sia ai risultati di bilancio 2007 sia al piano strategico 2008/2011 del gruppo Monte dei Paschi di Siena. In una seduta caratterizzata dal ritorno in territorio positivo della City milanese, dopo tre sedute dominate dal segno meno, a mettersi in evidenza come uno dei titoli migliori di Piazza Affari c’è quello della banca guidata da Giuseppe Mussari, che guadagna quasi cinque punti percentuali (+4,80% a 2,975%).

Ma oltre la presentazione dei risultati finanziari 2007, la giornata odierna è stata soprattutto quella del nuovo piano strategico che sancisce l’inizio di una nuova era per la banca senese. È un giorno fondamentale per Mps perché ridisegniamo in maniera profonda e radicale il gruppo, operando su un piano mai toccato. Così Giuseppe Mussari, presidente della banca senese, ha aperto questa mattina l’incontro con la comunità finanziaria e la stampa per la presentazione del nuovo business plan. Mussari continua: “Eravamo a un bivio: continuare sulla strada precedente oppure invertire completamente la marcia. Per questa ragione non abbiamo solo pensato all’acquisizione di Antonveneta, ma a una completa ridisegnazione della struttura del gruppo”.

Stando a quanto comunicato in una nota stamattina e poi ribadito durante la presentazione, che si è tenuta a Milano, Mps si attende utili netti a 2,2 miliardi di euro, ricavi a 7,9 miliardi e sinergie dalla fusione con Antonveneta per 732 milioni di euro, delle quali 256 milioni di maggiori ricavi e 476 di minori costi. Gli oneri di integrazione della banca patavina saranno di 577 milioni di euro. Il piano industriale permetterà alla banca di raggiungere un cost/incombe del 47% e un Roe di circa il 13%, in linea con le best practice domestiche. “
Durante la presentazione del piano strategico uno dei temi più dibattuti è stato quello dell’acquisizione di Antonveneta, che deve ancora ricevere il nulla osta da parte di Banca d’Italia. “Abbiamo presentato tutta la documentazione necessaria per ottenere l’autorizzazione – ha risposto il numero uno di Mps, Giuseppe Mussari, alla domanda di un giornalista sui tempi per ottenere l’ok da palazzo Koch – e attendiamo serenamente. L’autorità ha i suoi tempi, ma sono siamo fiduciosi.”


Il gruppo Monte dei Paschi di Siena passerà in rassegna le nuove possibilità di sviluppo all’estero solo dopo avere archiviato l’acquisizione di Antonveneta. E’ quanto ha precisato Giuseppe Mussari. “Antonveneta chiude le acquisizioni in Italia. Oggi dobbiamo rimanere concentrati con la testa in questo piano, che rappresenta  un processo di cambiamento radicale per noi “, ha continuato il numero uno di Mps. “Per noi significa cambiare la vita, il nostro assetto e la nostra presenza a livello territoriale. E tutto questo merita un grande sforzo”. Poi, ironicamente ha aggiunto, rispondendo alla domanda sul futuro di Mps dopo Antonveneta: “Quando tutto questo sarà finito sarà  un nuovo presidente, spero lo stesso direttore generale, che si occuperanno di scegliere la nuova meta fuori dall’Italia”.