Mps: gelo tra la Fondazione e i fondi, avanzano i soci privati. Scivola il titolo in Borsa

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 23/03/2012 - 10:26


Scende il gelo tra la Fondazione Mps e i fondi interessati ad acquistare le azioni di Rocca Salimbeni messe in vendita dall'ente di palazzo Sansedoni per abbattere il debito di 900 milioni di euro. Secondo quanto scritto questa mattina da La Stampa, l'offerta di Equinox valorizzava ogni azione Mps 0,32 euro (11 per cento lo sconto rispetto agli attuali corsi di Borsa). A Siena avrebbero ritenuto troppo bassa l'offerta ed anche per questo motivo la Fondazione ha allungato fino ad oggi il termine per la consegna delle nuove proposte. Il fondo di Salvatore Mancuso si era detto pronto ad acquistare fino al 9,9% del Monte, in modo da porsi come socio di minoranza stabile.
 
Secondo voci di stampa, pure Clessidra sarebbe ormai fuori dai giochi visto che ormai resta abbastanza tiepida sull'ipotesi di rilevare fino al 4% di Rocca Salimbeni. E così l'ente guidato da Gabriello Mancini starebbe preferendo la strada delle vendita ai blocchi ai privati, ovvero alle famiglie imprenditoriali storicamente vicine all'istituto toscano. Un nome spicca su tutti sulla stampa nazionale: la famiglia Aleotti, proprietaria del gruppo farmaceutico Menarini, starebbe studiando il dossier per un 4% dell'istituto senese.

Il gelo tra la Fondazione e i fondi impatta negativamente sul titolo del Monte, che scivola sul fondo del paniere principale di Piazza Affari con un ribasso del 2% a 0,353 euro. "Il motivo alla base del ritiro dei private equity sarebbe anche nella contrarietà della Fondazione a cedere su alcuni aspetti di governance tra cui la sindacazione della quota con i nuovi soci", spiegano gli analisti di Equita. E qui si apre un'altra partita. Infatti, solamente chi compra i titoli Mps prima del prossimo 27 marzo può entrare nelle liste che andranno in votazione il 27 aprile, quando l'assemblea voterà il nuovo Consiglio di amministrazione del Monte.

La Fondazione nomina 6 consiglieri (Profumo sarà il nuovo presidente e Viola l'amministratore delegato), mentre gli altri 6 nomi spettano alle liste di minoranza. Attualmente in Cda un rappresentante fa capo ad Axa, uno ad Unicoop Firenze e 4 agli imprenditori privati.

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