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Mps: la Fondazione apre all’aumento, il mercato ci crede subito. Vendite sul titolo

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A volte ritorna. Lo spettro dell’aumento di capitale aleggia su Siena già da molto tempo, ma i vertici del Monte dei Paschi hanno sempre smentito la necessità di ricorrere alla ricapitalizzazione. Ieri però qualcosa si è mosso. Il presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini, ha dichiarato di essere favorevole al rimborso anticipato degli 1,9 miliardi di euro di Tremonti Bond e a sostenere eventualmente un aumento di capitale della banca. “E’ una situazione che va affrontata considerato l’impatto che ha sul conto economico (160 milioni di euro) e dunque sul dividendo che percepiamo”, ha dichiarato Mancini aggiungendo di aspettarsi il ritorno alla cedola dopo l’azzeramento dello scorso anno.
 
Per quanto riguarda l’aumento di capitale, ha poi sottolineato Mancini, “se in prospettiva servisse saremmo pronti a sostenere le esigenze della banca”. E’ la prima volta che la Fondazione, attualmente al 55% dell’istituto di Rocca Salimbeni, sostiene apertamente la possibilità di una ricapitalizzazione della banca che, secondo i calcoli di Equita, “ha un capital deficit di 1,7 miliardi di euro. Questa cifra, già incorporata nelle nostre valutazioni, permetterebbe alla banca di raggiungere un Core Tier 1 dell’8% (7% post Basilea 3)”.
 
Il mercato fiuta già l’aumento di capitale e il titolo Mps lascia sul parterre il 2,80% a 0,903 euro. “Un eventuale aumento di capitale creerebbe pressione di breve sul titolo – scrive la sim milanese – ma strategicamente sarebbe un’operazione molto sensata perché eliminerebbe in via definitiva l’overhang”. Secondo Equita, con un’operazione da 1,7 miliardi di euro, “la Fondazione potrebbe mantenere il 49% della banca investendo ulteriori 500 milioni di euro attraverso la conversione in ordinarie delle azioni privilegiate che in base alle nuove disposizioni di vigilanza non sono più computabili nel Core Tier 1 ratio”.
 
Anche gli analisti di Mediobanca hanno cominciato a ragionare su un’eventuale ricapitalizzazione del Monte. “Noi abbiamo calcolato una carenza di capitale di circa 1,5 miliardi di euro nel 2011 – scrivono gli esperti di piazzetta Cuccia – e crediamo che l’intero mantenimento degli utili e la vendita di alcuni asset non escluderebbero la necessità di un aumento di capitale per ripagare i Tremonti Bond”. Mediobanca ha infine confermato la raccomandazione underperform sul titolo della banca senese con target price a 0,95 euro.