1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Mps, un doppio massimo che sa di debolezza

QUOTAZIONI Bca Mps
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Mano pesante degli investitori su Mps all’indomani della presentazione delle linee programmatiche della Fondazione Monte Paschi. L’ente, che controlla il 55% del capitale della banca, ha rinnovato attraverso il suo presidente, Gabriello Mancin, la strategicità dell’investimento in Rocca Salimbeni affermando che in caso di un lancio di un aumento di capitale volto a rimborsare anticipatamente i Tremonti Bond l’istituto farà la sua parte. Secondo gli analisti il gruppo toscano ha un deficit di capitale di circa 1,7 miliardi di euro, ragion per cui nel breve periodo una ricapitalizzazione di tale importo metterebbe sotto pressione i corsi azionari. I risvolti fondamentali non si sono fatti attendere nemmeno sotto l’aspetto grafico. Dopo aver raggiunto le resistenze mobili rappresentate dalla media a 200 periodi sul chart giornaliero in prossimità di 0,96 euro, area ove peraltro vi erano anche una serie di vecchi top, i titoli hanno ingranato la retromarcia. Un primo segnale di vendita era stato generato dalla candela del 25 gennaio, quando era stato disegnato un engulfing bearish di ampia portata. I top intraday delle sedute successive non hanno che confermato l’importanza di tale candela, andando solo a testare i nuovi punti di ingresso short. Questa fase di distribuzione ha fatto sì che sul grafico a 30 minuti si sia venuto a formare un doppio massimo costruito dal 27 gennaio in poi e avente come neckline la linea tracciata unendo i minimi del 27 gennaio a 0,896 euro e del 31 gennaio a 0,902 euro. I ribassi odierni hanno fatto scivolare le quotazioni sotto detta trend, ragion per cui la vendita allo scoperto di 0,9050 euro permette di puntare dapprima al target di 0,8550 euro, ossia al pull back profondo della trendline ribassista tracciata con i top decrescenti del 13 e 23 dicembre e violata al rialzo in occasione della seduta del 14 gennaio, e successivamente a 0,82 euro, minimi di fine novembre. Lo stop è invece posizionato a 0,9475 euro.