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MPS: decimo trimestre di fila in rosso, -797 milioni nel terzo quarto del 2014

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Per il decimo trimestre di fila è il segno meno a caratterizzare l’ultima riga del conto economico di Monte dei Paschi di Siena. La banca senese ha infatti archiviato il terzo trimestre 2014 con una perdita di 797 milioni di euro, decisamente peggio del consensus posto poco sopra i 300 milioni di euro di perdita.

Nel trimestre chiuso il 30 settembre a penalizzare MPS sono state le poste straordinarie legate agli esuberi di personale portati a termine dalla banca senese: solo questa voce ha impattato negativamente sul conto economico per oltre 300 milioni di euro.

A livello aggregato, nei primi 9 mesi del 2014 Montepaschi ha portato la perdita a 1,15 miliardi di euro. Oltre ai già citati costi legati agli esuberi del personale, sul risultato della banca più antica del mondo hanno pesato oltre 900 milioni di euro su base annua di rettifiche su crediti deteriorati.

Quella dei crediti deteriorati è peraltro una spada di damocle che pende sulle teste dei vertici di Monte dei Paschi in modo più stringente rispetto ad altri istituti di credito italiani. Solo nel terzo trimestre la banca senese ha visto salire il valore dei crediti deteriorati dell’8,3% a 24,3 miliardi di euro.

La crescita marcata dei crediti deteriorati diventa ancora più problematica se si considera che il 26 ottobre scorso l’Eba e la Bce avevano indicato MPS come la banca più fragile tra le 130 sottoposte agli stress test. Per riequilibrare la struttura finanziaria Siena dovrà colmare uno shortfall di capitale di 2,11 miliardi di euro. Gap che verrà colmato nel corso del 2015 da un aumento di capitale dedicato.