Mps: Codacons fa ricorso al Consiglio di Stato, decisione attesa per l'8 marzo

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 27/02/2013 - 11:35
"Sulla vicenda dei Monti-bond la parola passa ora al Consiglio di Stato, che si pronuncerà il prossimo 8 marzo in merito all'appello presentato dal Codacons contro la sentenza del Tar Lazio che ha respinto il ricorso dell'associazione, non ravvedendo un danno grave e irreparabile". Recita così una nota diramata dall'associazione. "Alla base dell'appello presentato dal Codacons, l'illegittimità del decreto 21.12.2012 per falsità della dichiarazione contenuta degli impegni assunti dall'emittente, laddove Mps dichiara che nessun evento ignoto fino al 30 giugno 2012 e per il periodo successivo esiste e che l'emittente stesso ha prontamente comunicato al Mef e/o a Bankitalia".

"Intanto il Codacons - prosegue la nota - in rappresentanza dei cittadini e dei risparmiatori italiani danneggiati dal caso Mps, rivolge un appello ai leader dei tre principali partiti politici, Bersani, Berlusconi e Grillo, affinché blocchino il prestito da 4 miliardi di euro in favore della banca senese, e utilizzino questi soldi per fini migliori, come ad esempio rimborsare i cittadini dell'Imu versata lo scorso anno". In alternativa - spiega l'associazione - chiediamo ai tre leader di vincolare l'erogazione del prestito all'obbligo da parte del Cda di Mps di deliberare l'immediata corresponsione allo Stato di azioni della banca per un valore pari al prestito: solo a questa condizione vi sarebbero adeguate garanzie che i soldi pubblici non andrebbero a ripianare gli illeciti commessi dai dirigenti dell'istituto attualmente sotto inchiesta.
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