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Mps Capital Services, aumento Euribor legato a timori per liquidità in passaggio a 2008

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In Eurolandia i tassi di mercato sono tornati a scendere sulla scia del mercato obbligazionario statunitense. A metetrlo in evidenza sono gli esperti di Mps Capital Services, che precisano che sul 2-10 anni lo spread ha registrato un rialzo portandosi sopra i 33 punti base dai 32 del giorno prima. Sul mercato monetario, aggiungono da Rocca Salimbeni, l’Euribor a un mese ieri è stato fissato a 4,80%, ai massimi dal 2000 e dal 4,19% del giorno prima. “Il forte aumento – spiegano gli esperti – è dovuto all’impatto dei timori di carenza di liquidità in corrispondenza del passaggio al nuovo anno. Ieri infatti è stato il primo giorno in cui il tasso a un mese ha fissato la valuta nel 2008. La permanenza di tensioni sul monetario sono testimoniate anche dall’Euribor a tre mesi, che si sta avvicinando ai massimi registrati a settembre”. Oggi l’attenzione sarà focalizzata sui prezzi al consumo di novembre e sui dati statunitensi. Sul decennale il supporto si colloca a 3,99%, mentre sul due anni a 3,68%. Negli Usa i tassi di mercato si sono mossi al ribasso, in una giornata in cui ancora una volta sono aumentate le tensioni sul mercato monetario, come evidenziato dal tasso Libor a 3 mesi, arrivato ai massimi da oltre un mese. E’ arrivata nel frattempo la notizia secondo cui il Tesoro americano sta trattando con i principali erogatori di mutui Usa (tra cui Citigroup e Countrywide) per bloccare la fissazione dei tassi di interesse su livelli più elevati sui mutui a tasso variabile il prossimo anno. L’ammontare di mutui che sarebbe soggetto a rialzo del tasso di interesse sarebbe stimato in circa 360 miliardi di dollari nel 2008, di cui una buona parte nel secondo trimestre. “Si tratta di una misura – metton in luce da Mps Capital Services – che, se approvata, consentirebbe ai mutuatari di non subire un notevole incremento della rata, cercando in questo modo di evitare di aumentare ulteriormente il tasso di morosità sui mutui”. Nel frattempo questa notte Bernanke ha ribadito come dal punto di vista della Fed sia importante tenere conto delle turbolenze sui mercati. Infine, secondo gli economisti “la revisione al rialzo del Pil del terzo trimestre (+4,9% annualizzato) lascia aperta la possibilità per un ridimensionamento più marcato della crescita nel trimestre in corso per il quale stimiamo una crescita annualizzata intorno allo 0,5%”.