Mps: l’aumento sarà a sconto del 27,8%, titolo soffre in Borsa. Le Fondazioni sostengono Ubi

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Il Cda del Monte dei Paschi ha deciso: le nuove azioni per l’aumento di capitale da 2,15 miliardi di euro saranno offerte a 0,446 euro, valore che implica uno sconto del 27,88% sul Theoretical Ex Right Price (TERP) delle azioni ordinarie Mps, calcolato al prezzo di chiusura di ieri (0,707 euro). Le azioni di nuova emissione, pari a 4.824.826.434, saranno offerte nel rapporto di assegnazione di 18 nuove azioni ordinarie ogni 25 azioni possedute, siano esse ordinarie, privilegiate o di risparmio.


Il comunicato diffuso dall’istituto di Rocca Salimbeni non precisa il periodo di trattazione dei diritti né quello per l’esercizio, “ma è probabile – segnalano gli analisti di Equita – che i diritti saranno negoziato in Borsa fino al 2 luglio ed esercitabili fino all’8 luglio”. La banca senese metterà sul mercato l’eventuale inoptato entro il mese successivo al termine del periodo di offerta. La Borsa sta punendo il titolo dell’istituto presieduto da Giuseppe Mussari, che scivola sul fondo del paniere principale di Piazza Affari con un ribasso di oltre 2 punti percentuali a 0,693 euro.

La ricapitalizzazione, che permetterà al Monte di rimborsare gli 1,9 miliardi di euro di Tremonti Bond, ha ricevuto il sostegno del principale azionista: la Fondazione Mps si è infatti impegnata a sottoscrivere le azioni ordinarie dell’aumento ad essa spettanti per una quota non inferiore al 48% del capitale della banca. Anche il gruppo Axa si è impegnato a sottoscrivere il 3,77% dell’aumento di capitale. Gli altri due grandi soci dell’istituto toscano, Francesco Gaetano Caltagirone e Unicoop Firenze, non hanno ancora espresso le loro intenzioni in merito alla sottoscrizione delle nuove azioni. L’operazione da 2,15 miliardi di euro sarà garantita da un consorzio guidato da Mediobanca e JP Morgan.
 
Sempre restando in tema di aumenti di capitale, ieri sera Ubi Banca ha segnalato che la Fondazione Banca del Monte di Lombardia e la Fondazione Cassa Risparmio di Cuneo, dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal ministero dell’Economia, hanno deliberato di aderire all’aumento di capitale della banca lombarda attraverso l’esercizio dell’intero ammontare dei diritti ad esse spettanti. Le due Fondazioni, e Cattolica Assicurazioni, che seguirà anch’essa l’aumento, manterranno quindi la loro partecipazione pari a oltre il 5,7% del capitale di Ubi Banca. “Queste evidenze – ha commentato Victor Massiah, consigliere delegato di Ubi – mostrano la fiducia dei nostri grandi azionisti nei confronti del gruppo”. E così a Piazza Affari il titolo Ubi Banca segna un progresso dello 0,71% a 3,96 euro.