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Mps: Atlante pronta a maxi-operazione su sofferenze, tempi saranno brevi

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Settore bancario italiano sempre sotto i riflettori. Ieri si è ulteriormente rafforzato l’ottimismo in scia alle parole di Angela Merkel. Secondo la cancelliera tedesca “non esiste un problema delle banche italiane” ribadendo l’impegno di Governo italiano e Commissione europea di trovare un accordo in tempi brevi ed entro le regole dell’Unione. Un ottimismo che secondo alcune fonti comunitarie citate dalla France Presse si tratta di un ottimismo di facciata con i tedeschi invece in ansia per l’Italia e le possibili ripercussioni sull’Europa. 

Ieri l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha dedicato un report alla situazione delle banche italiane ritenendo che i recenti avvenimenti, a partire dalla richiesta della Bce di una netta riduzione dei crediti in sofferenza in pancia a Banca Mps, non influenzeranno i rating sulle banche italiane. “Il governo sta negoziando con le autorità europee di creare un pacchetto di supporto più ampio e, potenzialmente, un piano di salvataggio delle banche in difficoltà. Tali misure potrebbero contribuire ad alleviare alcuni degli stress che le banche italiane si trovano ad affrontare”, rimarca S&P che vede il potere contrattuale dell’Italia accresciuto dal crescente euroscetticismo e dai timori post-Brexit. 

Intanto le ultime indiscrezioni stampa vedono sempre più vicino un intervento del fondo Atlante per acquistare un maxi-pacchetto di sofferenze di Mps. L’operazione potrebbe essere perfezionata prima del 29 luglio, data in cui l’EBA comunicherà l’esito degli stress test su 51 banche europee. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore Quaestio Sgr, che gestisce il fondo Atlante, starebbe trattando con Siena una maxi-cartolarizzazione da 26,6 miliardi di sofferenze lorde, con già pronta la nomina di una fitta rete di advisor finanziari per un’operazione record per l’Italia. Le trattative vertono sull’architettura della cartolarizzazione e sulla definizione del prezzo a cui verranno trasferite le sofferenze. Sempre il quotidiano finanziario rimarca come sullo sfondo rimane il potenziale interesse di Ubi Banca, più volte smentito dalla banca bergamasca, ma una parte dell’azionariato bresciano valuterebbe con interesse un’aggregazione Ubi-Mps.