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Mps è ancora una scommessa difficile, nel breve più ombre che luci (analisti)

Credit Suisse vede più ombre che luci nel breve, con evoluzione crediti Unlikely-to-Pay (UTP) che sarà probabilmente l’ago della bilancia futuro

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Il ritorno in Borsa è divenuto realtà ormai da una settimana, ma non mancano le sfide da superare per Mps. Il ritorno all’utile è la sfida principale a cui lavora l’attuale management e che lo stesso Tesoro, divenuto azionista di maggioranza della banca senese, ha indicato come prioritario.

In attesa dei riscontri trimestrali in arrivo martedì prossimo, gli analisti predicano una certa cautela su Banca Mps. Credit Suisse ha riavviato oggi la copertura sul titolo Mps, da poco tornato in Borsa dopo lo stop forzato di oltre 10 mesi. La casa d’affari elvetica, che ha indicato rating underperform e prezzo obiettivo a 4,28 euro, ritiene che il piano di taglio dei costi sia la principale certezza, con obiettivi aggressivi ma credibili.
Di contro vede un rischio di esecuzione relativamente a qualità dell’attivo e ricavi con “più ombre che luci” nel breve termine. E servono alcuni trimestri di conseguimento degli obiettivi per cancellare tali timori.

 

Rischio legato a evoluzione dei crediti UTP

Soprattutto in merito all’asset quality, il broker elvetico sottolinea il rischio legato all’evoluzione dei crediti Unlikely-to-Pay (UTP), mentre vede come poco problematica la deconsolidazione del portafoglio Npl (accordo già raggiunto, close previsto nel primo semestre 2018).

In relazione ai conti trimestrali in arrivo nei prossimi giorni, Credit Suisse si allinea sostanzialmente con il consensus stimando una perdita netta di 203 mln nel terzo trimestre dell’anno (consensus è -201 mln) rispetto al rosso di 1,15 mld dell’analogo trimestre del 2016.
I conti del terzo trimestre di Mps saranno pubblicati il 7 novembre.