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Mps: anche oggi congelata a Piazza Affari, ceduti 500 milioni di sofferenze a Fortress

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Si prospetta una nuova giornata di tensioni per Monte dei Paschi di Siena che ha dato il via ieri al maxiaumento di capitale da 5 miliardi di euro. Il titolo sul Ftse Mib, dopo essere stato fuori dagli scambi per tutta la seduta di ieri, anche oggi non riesce a fare prezzo e al momento segna un teorico +19,91%. Male i diritti d’opzione legati all’aumento di capitale che cedono in avvio il 3,63% a 20,72 euro. Ieri l’azione ha fatto prezzo solo al momento della chiusura segnando un balzo del 20% a 1,848 euro rispetto al prezzo rettificato pari a 1,54 euro. Si ricorda che la ricapitalizzazione avviene ad un prezzo di 1 euro per ciascuna azione nel rapporto di 214 azioni di nuova emissione ogni 5 azioni possedute. Il calendario dell’offerta prevede che i diritti di opzione, validi per la sottoscrizione di azioni Mps di nuova emissione saranno esercitabili dal 9 giugno al 27 giugno. I diritti di opzione saranno inoltre negoziabili in Borsa dal 9 giugno al 20 giugno.

“Una buona partenza, ma ci sono anche motivi tecnici”. Così il presidente di Mps, Alessandro Profumo, ha commentato il primo giorno di aumento di capitale. E a chi gli chiedeva se ci sia interesse sull’operazione l’ex Ad Unicredit ha detto: “Spero di sì, vedremo alla fine”. Intanto la Consob continua il suo monitoraggio. Lo ha assicurato il presidente della Commissione, Giuseppe Vegas, sottolineando però che si tratta di un monitoraggio ordinario. “In queste situazioni lo facciamo sempre”, ha precisato Vegas a margine dell’assemblea di Assolombarda.

E’ invece di questa mattina la notizia che vede Mps raggiungere un accordo vincolante per la cessione pro soluto e in blocco di un portafoglio di crediti in sofferenza a un veicolo di cartolarizzazione finanziato da società riconducibili a Fortess Investment Group. Il portafoglio oggetto della vendita è composto da quasi 12 mila sofferenze con una valore lordo di bilancio di circa 500 milioni di euro. Il portafoglio comprende prestiti garantiti e non garantiti a medio e lungo termine. L’impatto della vendita sul conto economico e sullo stato patrimoniale di Mps, spiega una nota, non è significativo mentre i benefici amministrativi e gestionali derivanti dall’operazione saranno significativi alla luce della numerosità del portafoglio oggetto di cessione. l’operazione si pone nell’ambito di una più attiva gestione delle proprie sofferenze che Mps ha avviato e intende perseguire in futuro. Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il prossimo 30 giugno.