1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Mps: al via offerta conversione volontaria bond subordinati, banca si asterrà dal sollecitare adesione

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Al via oggi il delicato piano di conversione volontaria dei bond subordinati Mps. E’ infatti arrivato questa mattina il via libera al prospetto relativo all’offerta da parte della Consob. La Consob ha approvato anche il prospetto informativo relativo alle Nuove Azioni. Il periodo di adesione all’Offerta avrà inizio dalle 14:00 di oggi e terminerà alle 16:00 del 2 dicembre, salvo proroga. La data di pagamento dell’Offerta sarà stabilità successivamente alla chiusura del periodo di adesione, nei termini indicati nel Documento di Offerta.

Dalla conversione dei bond, dal cui esito dipende il successivo aumento di capitale da complessivi 5 mld di euro. Mps si attende di raccogliere almeno un miliardo di euro. Molto dipenderà dalle decisioni degli investitori istituzionali, in particolare gli hedge fund, che andranno a vagliare i rischi di un’operazione molto complessa.

Mps si asterrà dal raccomandare o consigliare adesione all’Offerta
Per quanto riguarda gli obblighi di condotta, sia per l’Offerta che per le Nuove Azioni, la Banca senese ha deciso di assumere nei confronti della clientela un atteggiamento non proattivo, astenendosi dal raccomandare o consigliare l’adesione all’Offerta; sarà comunque sempre effettuata, a maggior tutela della clientela, la valutazione di adeguatezza dell’adesione. Tale valutazione sarà “bloccante”, ossia non sarà consentita al cliente, in caso di esito negativo della valutazione stessa, l’adesione all’Offerta; e al fine di evitare riprofilature degli investitori strumentali ad assicurare il buon esito del giudizio di adeguatezza, è stato deciso di utilizzare, ai fini della valutazione di adeguatezza, i questionari MiFID in essere al 30 settembre 2016 o comunque i parametri più cautelativi (più bassi) rilevati nei questionari presenti nel periodo compreso tra il 30 settembre 2016 e il giorno dell’adesione.

Conversione bond, tre opzioni per i retail
La quasi totalità degli investitori retail (circa 37mila) è coinvolta attraverso il bond subordinato Tier II 2008-2018, sceso nelle ultime settimane a quota 60 euro nonostante il piano di Mps offra la conversione volontaria a 100 (con obbligo di reinvestimento nell’aumento di capitale).
Per il piccolo risparmiatore c’è il trade-off fra aderire alla conversione e assumersi il rischio azionario e non aderire con il rischio che il complesso della ricapitalizzazione non vada a buon fine e ci sia il bail-in. In alternativa può vendere il bond sul mercato, riportando una perdita consistente, ma evitando di mantenere l’esposizione al rischio.