1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Mps al test della Borsa dopo lo slittamento della ricapitalizzazione, Mansi in (parziale) retromarcia

QUOTAZIONI Bca Mps
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
Prima verifica in Borsa per Monte dei Paschi di Siena dopo lo slittamento a maggio dell’aumento di capitale da tre miliardi di euro deciso dall’assemblea. La ricapitalizzazione  ha avuto il via libera dall’assise ma con tempi più lunghi rispetto a quelli indicati dal management dell’istituto senese, che premeva per effettuare l’operazione entro il mese di gennaio. Tanto che nella giornata di sabato si erano diffuse voci riguardanti possibili dimissioni del presidente dell’istituto Alessandro Profumo, uno dei maggiori sostenitori della necessità di un aumento di capitale in tempi brevi. 
Antonella Mansi, presidente della Fondazione Monte dei Paschi, primo azionista dell’istituto con una quota del 33,5% e principale fautore della linea dello slittamento al fine di evitare una diluizione della partecipazione (in assenza delle risorse per aderire pro-quota all’aumento di capitale), si augura tuttavia che Profumo decida di restare alla guida della banca senese. Lo ha spiegato la stessa Mansi in un’intervista al Corriere della Sera. Mansi ha chiarito che “la fondazione e l’assemblea non hanno criticato il piano su cui si sono impegnati (Profumo e l’a.d. Fabrizio Viola). Ne hanno chiesto solo l’applicazione differita, di pochi mesi, sempre nell’ambito dei tempi dati dalla Ue”.
Profumo e Viola ritenevano fondamentale procedere in tempi rapidi alla ricapitalizzazione al fine di permettere alla banca di ripagare al Tesoro buona parte dei 4 miliardi di Monti bond che nel caso fossero convertiti in azioni renderebbero di fatto l’istituto nazionalizzato.
Ieri l’agenzia Ansa ha battuto comunicazioni del ministero dell’Economia che ha fatto sapere di non essere interessato all’ipotesi della nazionalizzazione, identificando la priorità del governo nella restituzione dei Monti Bond. 
Venerdì il titolo Mps ha chiuso a 0,17 euro.