1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Mossetti: “Ininfluente in gennaio, il caro petrolio peserà sul deficit Us”

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

“L’allargamento del deficit commerciale statunitense non può essere imputato all’incremento dei prezzi petroliferi, ma sostanzialmente a un forte aumento delle importazioni, che hanno riguardato in modo particolare l’abbigliamento, dove probabilmente ha impattato l’eliminazione delle quote alle esportazioni di prodotti tessili cinesi”. Così si esprime Giovanna Mossetti, economista sugli Usa per Banca Intesa, in merito alla crescita del passivo commerciale statunitense, che in gennaio è giunto a 58,3 miliardi di dollari. Un altro settore che ha pesato sul saldo netto è stato quello dell’auto (+2,8% le importazioni mese su mese), un effetto che a giudizio dell’economista è da addebitare a vendite di marchi americani che sono calati in un mercato che si è dimostrato sostanzialmente fermo. L’economista ritiene comunque che relativamente a febbraio e marzo l’incremento dei prezzi petroliferi non mancherà di far sentire il proprio effetto sul deficit commerciale Us, che quindi difficilmente nel breve periodo potrà dare segni di inversione di tendenza.