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La morte di Bin Laden fa scattare le prese di profitto su petrolio e metalli preziosi

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La morte di Bin Laden allenta le tensioni sul greggio, che batte in ritirata. Gli operatori stanno scommettendo sul fatto che l’uccisione del n.1 di Al Qaeda possa contribuire a rasserenare gli animi in Medio Oriente. In questo momento il brent, il petrolio europeo, scende di 2,3 dollari a 123,7 mentre lo statunitense light quota in calo di 1,7 dollari a 112 dollari il barile. Prese di beneficio anche sui metalli preziosi, con l’oro che arretra di 6,5 dollari a 1.555,69 e l’argento che scende di 2,56 dollari a 45,47 dollari l’oncia. Solo temporaneo invece il rafforzamento del dollaro. Il dollar index, l’indicatore che valuta l’andamento del biglietto verde contro un basket di valute, scambia stabile a 72,97 punti.