Morningstar: in Europa riflettori su petrolio e debolezza euro

Inviato da Redazione il Ven, 15/07/2005 - 09:58
Secondo il recente sondaggio condotto da Morningstar, tra le società di gestione operanti in Italia, la maggior parte dei gestori è convinta che il rapporto tra euro e dollaro oscillerà attorno agli
attuali livelli nei prossimi mesi, ma il 27% prevede un ulteriore rafforzamento del biglietto verde,
per via delle difficoltà politiche all'interno dell'Unione e del differenziale dei tassi di interesse. Il
tasso di cambio è atteso intorno a 1,15-1,20 nel breve, mentre sul lungo periodo l'euro è dato per
favorito a causa degli squilibri di bilancio statunitensi. L'indebolimento della moneta unica è
considerato un fattore di supporto alle Borse europee, perché rende più competitive le
esportazioni e compensa l'impatto negativo del caro-petrolio. Salvo poche eccezioni, le
valutazioni in Eurolandia sono ancora attraenti se rapportate a quelle americane o ai rendimenti
del mercato obbligazionario. Queste considerazioni valgono anche per Piazza Affari, che salirà
per circa il 60% dei gestori contro il 5% di pessimisti.
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