Morgan Stanley promuove Saipem, le sorprese positive arriveranno dagli ordini

Inviato da Redazione il Mar, 23/03/2010 - 11:45
Quotazione: SAIPEM

Saipem su di giri a Piazza Affari, dove i titoli del gruppo fanno segnare la migliore prestazione del Ftse Mib con un rialzo del 3,32% a 28,59 euro. Sono passati di mano 2,3 milioni di pezzi a fronte dei 2,9 milioni di media in un'intera seduta dell'ultimo mese. La società controllata da Eni beneficia di un report di Morgan Stanley, in cui gli analisti della banca d'affari statunitense hanno alzato la raccomandazione sul titolo a overweight dal precedente equalweight, con target price portato a 37 euro da 31 euro.

Gli esperti notano che "le analisi mettono in evidenza che il mercato onshore nel Medio Oriente e nell'Africa del Nord è più grande di quanto avessimo previsto". Morgan Stanley stima che Saipem, al momento, sia in corsa per contratti di un valore complessivo di 34 miliardi di dollari, un fattore che potrà portare a sorprese positive nel flusso di ordini. "Pensiamo - concludono gli analisti - che le aspettative del consensus 2011-2012 non riflettano appieno i ricavi attesi dalle nuove strutture offshore". Saipem si avvia così a chiudere un mese di marzo da incorniciare. I titoli del gruppo stanno infatti guadagnando il 18,4% dal 25 febbraio scorso.

Oggi, al di là dell'oceano, sono in calendario le scorte settimanali Usa rilevate dall'Api, attese in rialzo. A sostegno dei prezzo giocano invece le stime di crescita dei consumi energetici della Cina durante il 2010: le importazioni nette di petrolio del Paese asiatico dovrebbero infatti salire del 5,% a 210 milioni di tonnellate. I consumi resteranno sopra le 400 milioni di tonnellate metriche e l'industria della raffinazione aumenterà la produzione grazie alla richiesta di combustibili per auto che salirà con la ripresa dei settori trasporti e logistica. La produzione di carbone raggiungerà i 3,15 miliardi di tonnellate (2,96 miliardi nel 2009) con importazioni nette stabili a circa 100 milioni di tonnellate (102,4 milioni), mentre la potenza elettrica del Paese salirà a circa 75 milioni di kilowatt. 

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