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Morgan Stanley annuncia altre svalutazioni e apre a investitori cinesi

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La storia si ripete. Un’altra tra le grandi banche di Wall Street aggiorna il conto delle svalutazioni da subprime e annuncia contestualmente l’ingresso nel capitale di un fondo sovrano. E’ oggi il caso di Morgan Stanley che, annunciando i dati finanziari del quarto trimestre fiscale, ha informato il mercato di altri 5,7 miliardi di dollari di svalutazioni, portando il bilancio complessivo dichiarato a 10,3 miliardi.


 

L’iniezione di capitali arriverà invece dal fondo cinese China Investments Corp, che acquisterà titoli della società per 5 miliardi di dollari, pari a circa il 9,9% delle azioni circolanti. L’operazione sarà strutturata attraverso l’emissione di titoli obbligazionari che daranno diritto a un tasso d’interesse del 9% da qui al 2010, quando tali titoli potranno essere convertiti in azioni. Ma Morgan Stanley è solo l’ultima delle grandi istituzioni finanziarie occidentali a ricevere un’iniezione di capitali da parte di un fondo sovrano. In precedenza la stessa cosa era avvenuta per Citigroup, Ubs e Bear Stearns.


 


E’ una vera e propria rivoluzione quella che si sta compiendo in Morgan Stanley. Il ceo John Mack, che ha parlato di perdite “profondamente imbarazzanti”, ha annunciato che si priverà del bonus di fine anno. Nel quarto trimestre chiuso il 30 novembre scorso la banca ha registrato una perdita per azione di 3,61 dollari contro un rosso di 39 centesimi atteso dal consensus. La perdita complessiva dalle operazioni in attività è ammontata a 3,59 miliardi. Nello stesso periodo dello scorso anno l’utile era stato invece pari a 1,98 miliardi.


 


Ieri era stata la volta dei risultati di Goldman Sachs, unica tra le grandi banche di Wall Street a dimostrarsi solo sfiorata dalla bufera subprime, che ha battuto le attese degli analisti, riportando utili trimestrali per 3,22 miliardi di dollari.