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Morgan Stanley accende la spia rossa sulle banche europee, occhi puntati anche alla Bce

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Meglio non abbassare la guardia sul settore finanziario targato Europa. Partito da Atene, il contagio è arrivato a colpire il cuore dell’Europa centro-orientale. L’Ungheria ha scoperchiato il vaso di Pandora. Facendo alzare, di nuovo, la posta in gioco. Gli analisti di Morgan Stanley Huw van Steenis e Carlos Egea, accendono la spia rossa alla voce banche europee.


“Il mercato primario dei bond potrebbe essere vicino a una discesa per la seconda volta nel 2010 a causa delle preoccupazioni che accompagnano gli sviluppi della crisi del debito e dell’inevitabile volatilità sul mercato secondario – notano – le banche tuttavia in media hanno già sfruttato al 65% i loro programmi di finanziamenti con un gruppo di istituti come Intesa SanPaolo, Ing e Seb che si è pienamente coperto per tutto il 2010. Questo si confronta bene con il 50% che noi siamo soliti a vedere in questa fase dell’anno nell’ultimo decennio: 1999-2009”.

Un’osservazione che indica come in questo momento alcune banche abbia già usato munizioni nel caso in cui si verificasse una nuova frenata. Gli analisti di Morgan Stanley non fanno mistero di aver preso in considerazione l’ipotesi che contempla una revisione delle strategie di finanziamento nel corso del 2010 da parte del mondo finanziario. A loro avviso, infatti, le attuali dinamiche presenti nello scenario economico molto probabilmente metteranno sotto pressione la crescita dei prestiti, che a sua volta impatterà sui margini, nonostante l’evidenza di trovarci di fronte a istituti che presentano bilanci in ordine con forzieri ricchi di risorse, meglio preparati che nel 2008.


“Le risposte politiche arrivate fino ad oggi sono state lacunose e incapaci di rassicurare gli investitori sui rischi che la sfida della crisi del debito porta con sé”, dicono senza troppi giri di parole. A loro avviso la strategia che la Banca centrale europea disegnerà per i prossimi mesi e l’esito degli stress test sul sistema finanziario associati al rischio di assistere ad abbondanti ricapitalizzazione, molto probabilmente, saranno gli elementi che permetteranno di leggere meglio tra le righe lo scenario che stiamo vivendo. “Ma sarà soprattutto ancora una volta l’esposizione alla Grecia a rimanere l’elemento chiave”, concludono gli analisti di Morgan Stanley.


Un primo test è già in agenda oggi: la Bce alle 13,45 comunicherà la sua decisione sui tassi. Gli analisti non battono ciglio: la maggior parte degli addetti ai lavori ritiene che l’Eurotower dovrebbe confermarli all’attuale livello, ma l’istituto di Francoforte potrebbe anche tirare fuori un altro coniglio del cilindro. Secondo l’ultimo tam tam di Borsa la Bce potrebbe decidere di offrire fondi extra alle banche per attenuare le tensioni generate dalla crisi debitoria della zona euro. Alle 14,30 la parola passerà a Jean Claude Trichet: è prevista la conferenza stampa dalla quale sono attesi dettagli sul piano di acquisto di titoli governativi.

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