Moody's taglia ancora: sotto la scure finiscono 23 enti locali e 10 banche italiane. Bocciate anche Eni e Poste

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 17/07/2012 - 09:26

Non si ferma la scure di Moody's su l'Italia. Questa volta la bocciatura è arrivata su 23 enti locali, 10 banche e altrettante società infrastrutturali italiane.

L'agenzia di rating statunitense ha abbassato il giudizio tra gli altri di Lombardia (a Baa1 da A2), Lazio (a Baa3 da Baa2), le provincie autonome di Trento e Bolzano (entrambe ad A3 da A1) e le città di Milano (a Baa2 da A3) e Napoli (a Ba1, livello spazzatura). L'outlook è negativo. La decisione fa seguito al declassamento dei titoli di Stato del Belpaese subito il 13 luglio scorso dagli stessi analisti.

Moody's ha tagliato poi di uno o due gradini il giudizio di lungo termine sui depositi di 10 istituti di credito e di tre quello emittenti. I rating di Cassa Depositi e Prestiti e Ismea sono stati allineati a quello sovrano. Tra le banche, Unicredit, Intesa Sanpaolo e le sue controllate scendono a Baa2 con outlook negativo mentre Credito Emiliano passa a Baa3.

Colpite anche alcune società tra cui Terna, Acea ed Eni. Il giudizio di Poste Italiane va a Baa2 da A3 con prospettive negative. Quest'ultimo downgrade è stato causato, a detta degli esperti, dall'esposizione dell'azienda alla difficile situazione macroeconomica italiana, visto l'ampio portafoglio di titoli di Stato detenuto. Il rating sul Cane a sei zampe scende a A3/P-2 con outlook negativo.

Sotto osservazione per un possibile downgrade sono finiti i rating di Snam e Finmeccanica.

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