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Moody’s su Cina: crescita lenta e aumento rischio di credito sintomi di riequilibrio strutturale

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Un rallentamento della crescita economia e l’aumento del rischio di credito sono sintomi della sfida che sta affrontando la Cina di attuare un riequilibrio strutturale: sintomi diventati più prominenti da metà 2015. E’ questa l’opinione delineata da Moody’s su un report di Michael Taylor, amministratore delegato e chief credit officer di Moody’s per l’area Asia-Pacifico.

“I recenti avvenimenti hanno avuto la tendenza ad illustrare la portata del compito che si trovano ad affrontare le autorità nella gestione dei compromessi politici coinvolti nel riequilibrio strutturale”, ha affermato Taylor, aggiungendo che “Mentre c’è evidenza che l’economia si sta gradualmente riorientando lontano da una crescita ad alta intensità di capitali guidato dallo stato, i compromessi sono un’espansione economica più lenta, con un accelerazione dei deflussi di capitale, e linea politica meno chiara. La leva del sistema continua a crescere nonostante una crescita del credito più lenta.”

Moody’s, che ha rating stabile Aa3 sulla Cina, definisce la “sfida del riequilibrio della Cina” come la necessità di progettare la ristrutturazione economica, la riforma politica, la liberalizzazione del mercato, e un più lento assorbimento del credito con l’obiettivo di spostare il driver della crescita economica dagli investimenti statali, il tutto senza sacrificare la stabilità macroeconomica di breve termine