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Moody’s: sfilza di downgrade sulle maggiori aziende italiane, colpite anche Intesa Sanpaolo e Unicredit

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La scure di Moody’s non si ferma. All’indomani del downgrade subito dall’Italia, l’agenzia di rating Usa taglia i rating delle principali società italiane pubbliche e private. Si scorgono i nomi di Eni, Enel, Finmeccanica, Terna e Generali.  Colpiti anche i due più importanti istituti di credito del Belpaese: Intesa Sanpaolo e Unicredit. Unica a salvarsi Generali, che si è vista confermare il giudizio ma con una revisione al ribasso dell’outlook passato da stabile a negativo.

 

Intesa Sanpaolo: il rating di lungo periodo è stato abbassato ad A2 dal precedente Aa3, con outlook negativo. Confermato il giudizio di breve termine P-1 e il Bank Financial Strength Rating C+.

 

Unicredit: il giudizio è stato allineato con quello del rischio sovrano dell’Italia. Quello a lungo sui depositi e sul debito senior è stato rivisto al ribasso ad A2 negativo e il rating individuale (Bank Financial Strength Rating) a C- stabile.

 

Eni: downgrade sul rating di lungo termine da Aa3 ad A1, con outlook negativo.

 

Enel: Iil giudizio di lungo termine è passato da A2 a A3 con outlook negativo.

 

Finmeccanica: giù il rating a lungo periodo a Baa2 dal precedente A3 con outlook stabile.

 

Terna: tagliato il rating di lungo termine da A2 ad A3. L’outlook è negativo. Abbassato anche il rating di breve periodo da Prime-1 a Prime-2.

 

Generali: c’è stata la conferma del giudizio Aa3 ma parallelamente ha subito la revisione al ribasso dell’outlook da stabile a negativo.


Moody’s si è abbattuta anche sui rating a lungo termine di 30 enti locali italiani con outlook negativo, colpendo anche le province autonome di Trento e Bolzano.

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